Il Tar del Lazio ha annullato la delibera della Giunta regionale n. 171/2023, che poneva uno stop all’autorizzazione di nuovi impianti fotovoltaici ed eolici nella provincia di Viterbo. La pronuncia n. 06969/2025, pubblicata l’8 aprile, segna un nuovo sviluppo in una vicenda che vede contrapposti il settore delle energie rinnovabili e la Regione.
La Terza Sezione del Tar ha annullato la delibera, giudicando che introducesse una ‘moratoria’ e un ‘divieto aprioristico’ sui nuovi progetti di energia rinnovabile, dichiarando che questo comportava “inevitabile illegittimità” per violazione dei principi inderogabili che governano la materia.
Annullato dal Tar il blocco della Regione Lazio su nuovo fotovoltaico ed eolico in provincia di Viterbo
La BD Solar Acquapendente S.r.l. ha ottenuto una vittoria nel ricorso al Tar contro la Regione Lazio. La società aveva impugnato la comunicazione della Regione Lazio del 25 luglio 2024, che dichiarava irricevibile la richiesta di Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale) per un impianto agrivoltaico da 8.369,48 kWp nel comune di Acquapendente, nelle località di Carbonarola, Vallone e Carbonara. Il progetto comprendeva anche opere di connessione alla rete, ma la Regione aveva respinto la domanda applicando la delibera n. 171/2023, che aveva introdotto limiti alle nuove autorizzazioni.
La Regione Lazio aveva giustificato la delibera come necessaria per evitare il sovraccarico di impianti nella provincia di Viterbo, dove è concentrato il 78% degli impianti rinnovabili. Tuttavia, i giudici hanno sottolineato che, in materia di energie rinnovabili, alle Regioni non è consentito stabilire aree vietate in modo assoluto, ossia dove sia impedito anche solo avviare un processo di valutazione dei progetti. Come riportato nella sentenza, “alle Regioni non è impedita l’introduzione di criteri di proporzionalità e sussidiarietà”, ma i singoli procedimenti devono essere oggetto di una valutazione approfondita, caso per caso.
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Accolto il ricorso per un impianto agrivoltaico ad Acquapendente: dovrà essere valutato
Secondo il Tribunale, la delibera introduceva una vera e propria “moratoria” sui nuovi impianti di energie rinnovabili, contravvenendo ai commi 6 e 7 del Decreto Legislativo 199/2021. La Regione aveva imposto dei limiti ai nuovi impianti in attesa dei decreti ministeriali che avrebbero dovuto stabilire i criteri per individuare le aree idonee e non idonee. Il Tar ha inoltre rilevato che la delibera violava le linee guida del D.M. 10.9.2010, creando un divieto preliminare di realizzare progetti FER per una porzione significativa del territorio regionale.
Per quanto detto sopra la la terza sezione del tribunale amministrativo del Lazio ha accolto il ricorso presentato da BD Solar Acquapendente s.r.l. annullando sia il provvedimento della Regione Lazio con il quale era stata comunicata l’irricevibilità dell’istanza di Paur sia la deliberazione della Giunta della Regione Lazio n. 171 del 12 maggio 2023, salvi gli ulteriori provvedimenti dell’Autorità amministrativa.
E conclude: “In ragione dei discordanti pronunciamenti resi dal Tribunale in ordine ai profili esaminati nella presente sentenza sussistono eccezionali ragioni per compensare integralmente tra le parti le spese di lite”. Pochi mesi fa, infatti, un’altra pronuncia dello stesso tribunale, ma della Quinta Sezione, aveva rigettato un ricorso simile, presentato da Anev (Associazione nazionale energia del vento) e due imprese del settore, promotrici di tre parchi eolici nel comune di Tuscania.
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