Rimuovere il cemento per far posto alle piante: la Regione Umbria ha lanciato un bando da 3,7 milioni di euro destinato ai Comuni. Obiettivo: contrastare il consumo di suolo e rinaturalizzare aree urbane e periferie degradate. Tra le misure figurano interventi di devamping (de-impermeabilizzazione), sistemi di drenaggio e interventi di forestazione.
L’iniziativa, approvata con la delibera n. 837 del 27 agosto 2025, rientra nel Fondo nazionale per il contrasto al consumo di suolo, istituito dalla Legge di Bilancio 2023 e ripartito dal decreto ministeriale n. 2 del 2 gennaio 2025. “Un atto cruciale per avviare progetti di rinaturalizzazione urbana e periurbana. Un passo concreto verso un’Umbria più verde e resiliente”, ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e all’Energia Thomas De Luca.
Un’opportunità per i Comuni umbri
Le risorse, pari a 3.796.130 euro per il periodo 2023-2027, saranno messe a disposizione di Comuni, Province e Unioni dei Comuni. Potranno essere finanziati progetti con importi compresi tra 50 mila e 2 milioni di euro. Obiettivo: trasformare aree degradate in spazi verdi fruibili dai cittadini, in linea con la Strategia UE per il suolo 2030, che punta al consumo di suolo netto pari a zero.
Interventi nel dettaglio
Nel dettaglio, tra gli interventi previsti rientrano:
- devamping (de-impermeabilizzazione) di piazzali, strade e superfici artificiali;
- realizzazione di sistemi di drenaggio e riprofilatura dei terreni;
- demolizione di piccoli manufatti edilizi;
- forestazione urbana con alberi e arbusti autoctoni;
- creazione di orti pubblici e botanici;
- impianti per il recupero e riuso delle acque meteoriche (laghetti, cisterne, serbatoi);
- arredi e opere accessorie entro il 10% del costo;
- azioni gestionali ed educative collegate ai progetti.
Benefici ambientali e sociali
Gli interventi puntano a ridurre le isole di calore urbano, aumentare l’infiltrazione delle acque meteoriche, migliorare la qualità dell’aria e il microclima delle città. In questo modo sarà possibile riattivare i servizi ecosistemici compromessi da impermeabilizzazione e cementificazione.
“Invertire il processo di cementificazione significa restituire spazi verdi ai cittadini e rafforzare l’adattamento climatico dei nostri territori. Questa iniziativa rappresenta un investimento strategico per la comunità e per la tutela dell’ambiente”, ha concluso De Luca.
