Truffe nel mercato dell’energia, Arte si dice pronta a mettere a disposizione del Parlamento oltre 18mila segnalazioni raccolte dal proprio portale antitruffa. Il tema delle pratiche scorrette torna così al centro del dibattito politico, con un confronto aperto su trasparenza, frodi e tutela dei consumatori, un ambito che l’Associazione reseller e trader dell’energia segue da tempo e sul quale è impegnata con iniziative concrete.
L’associazione accoglie positivamente l’attenzione istituzionale, ma invita a basare il confronto su elementi oggettivi. “Arte accoglie con favore l’attenzione posta in Parlamento sul tema della trasparenza e della tutela dei consumatori nel mercato dell’energia, argomento che l’Associazione considera centrale da tempo e sul quale è impegnata con iniziative concrete”, si legge nel comunicato.
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Energia, il portale antitruffa promosso da Arte ha raccolto più di 18mila segnalazioni
Secondo Arte, però, il rischio è che il dibattito venga affrontato in modo generico. “Riteniamo necessario che il confronto istituzionale sui fenomeni fraudolenti si fondi su dati verificabili e su un’analisi puntuale dei comportamenti, evitando generalizzazioni che rischiano di fornire una rappresentazione distorta del mercato”.
Un punto centrale è rappresentato dal portale antitruffa promosso dall’associazione, che in pochi anni ha raccolto migliaia di segnalazioni. “Il portale antitruffa promosso dall’associazione ha raccolte più di 18mila segnalazioni da parte dei cittadini”, sottolinea Arte, spiegando che i dati emersi mostrano come “le pratiche commerciali scorrette non siano correlate alla dimensione degli operatori, ma a specifici modelli di organizzazione delle reti di vendita e ai meccanismi di incentivazione adottati”.
Un dato, in particolare, viene indicato come significativo: “Basti pensare che nel 50% dei casi il truffatore si spaccia per l’attuale fornitore”. Un elemento che, secondo l’associazione, evidenzia la complessità del fenomeno e la necessità di interventi mirati.
Arte esprime inoltre perplessità su alcune ipotesi allo studio. “Misure quali l’innalzamento dei requisiti patrimoniali o l’introduzione di ulteriori barriere all’ingresso rischiano di non incidere sulle reali cause delle frodi, penalizzando gli operatori più strutturati sul piano della compliance e riducendo la concorrenza, senza reali benefici per i consumatori”.
ARTE: “Servono controlli mirati e strumenti di monitoraggio basati su dati reali”
L’associazione indica una strada diversa. “Il rafforzamento della fiducia nel mercato passa invece da una maggiore responsabilizzazione delle filiere commerciali, controlli mirati sui modelli di vendita, strumenti di monitoraggio basati su dati reali e condivisi”.
In quest’ottica, Arte conferma la disponibilità a collaborare con le istituzioni. “L’associazione conferma la propria disponibilità a mettere a disposizione delle istituzioni i dati raccolti dal portale antitruffa, affinché il legislatore possa intervenire in modo proporzionato, efficace e realmente orientato alla tutela dei clienti finali”.
