“Terre gratis a giovani agricoltori e nuove aree per l’energia solare, ecco come e dove”. Ha suscitato molto interesse un progetto presentato nei giorni scorsi da Renexia. L’iniziativa cerca di armonizzare le esigenze di due settori tradizionalmente considerati in conflitto. Il direttore generale dell’azienda delle rinnovabili, Riccardo Toto, ha illustrato i dettagli della proposta al convegno “Agricoltura e fotovoltaico per una giusta transizione ecologica”, promosso da Fondazione UniVerde e Coldiretti.
Toto ha spiegato che si tratta di un progetto pilota che parte dal Lazio, ma che potrebbe fare da “apripista” e “modello” per simili iniziative in altre regioni d’Italia: “Un partenariato pubblico-privato che interessa, in questa fase, circa 270 ettari, e che prevede una seconda fase per ulteriori 300 ettari”.
Direttore, come nasce la vostra idea e perché avete scelto di partire proprio dal Lazio?
“L’idea del partenariato pubblico-privato con la Regione Lazio nasce dalla convinzione che agricoltura e rinnovabili rappresentano un connubio ottimale, capace di ridurre il consumo del suolo bilanciando la necessità di sostenere lo sviluppo agricolo e raggiungere gli obiettivi del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec). Nel Lazio esistono terreni attualmente incolti e abbandonati, suscettibili di usi impropri”. Aree a disposizione della Regione, ad esempio frutto di lasciti, ma improduttive. “La realizzazione di progetti di agrivoltaico rappresenta il modo migliore per valorizzare questo patrimonio pubblico e restituire terreni all’agricoltura. Questo approccio si sposa perfettamente con le condizioni di irraggiamento della regione, che permettono di ottenere un adeguato ‘capacity factor’ in termini di produzione annuale”.
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Foto di cortesia: Coldiretti/Fondazione UniVerde
Toto (Renexia): “Un partenariato pubblico-privato con la Regione Lazio”
Al convegno Fondazione UniVerde-Coldiretti, lei ha lanciato un appello: “Abbiamo bisogno di aiuto per trovare agricoltori che si uniscano a noi per portare avanti questo progetto. Saremmo ancora più contenti se questi agricoltori volessero e potessero essere giovani”. Può spiegare come funzionerebbe questo partenariato?
“Intendiamo individuare le aziende agricole da coinvolgere nel progetto di agrivoltaico in stretta collaborazione con il mondo agricolo. I terreni saranno assegnati gratuitamente agli agricoltori e Renexia si farà carico del canone di superficie verso la Regione Lazio. Questa soluzione faciliterà sicuramente l’avvio delle attività per le aziende agricole, soprattutto perché daremo priorità ai giovani imprenditori. L’agrivoltaico rappresenta un binomio attraverso il quale le nuove generazioni di agricoltori possono combinare tradizione e innovazione: produzione di energia green e salvaguardia del rapporto con la natura e la storia dei territori vanno di pari passo.”
Torniamo al convegno. Lei ha anche spiegato che la domanda di partenariato è stata già presentata e ora state aspettando la risposta della Regione. Siete fiduciosi?
“La Regione Lazio ha mostrato finora grande interesse per una soluzione che rappresenta un chiaro win-win, in linea con la propria determinazione nel perseguire progetti che possano soddisfare le esigenze del territorio nei prossimi anni”.

Foto di cortesia: Coldiretti/Fondazione UniVerde
“Con questo progetto possibile rigenerare 500 ettari di terreni abbandonati”
Direttore Toto, in che senso la vostra iniziativa può fare da apripista?
“Questo progetto può costituire un modello virtuoso di concertazione tra le parti private e la Pubblica Amministrazione che, se diffuso, contribuirebbe a sostenere in maniera importante un settore strategico quale quello agricolo. Il progetto garantisce al contempo il rafforzamento simultaneo della filiera agricola e delle energie rinnovabili accelerando sulla transizione e l’indipendenza energetica. Il tutto recuperando territorio per usi alti”.
Al convegno era presente anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, al quale lei non ha nascosto di aver avuto dubbi, almeno inizialmente, sul Decreto Agricoltura. Qual è la vostra posizione al riguardo?
“Renexia comprende appieno la ratio del Decreto Agricoltura e, anche se a una prima lettura il DL può apparire come un limite alle rinnovabili, il suo obiettivo di valorizzare il settore agricolo deve essere visto come uno stimolo per sviluppare nuovi paradigmi di crescita. È la strada che Renexia intende percorrere”.
A questo proposito, Riccardo Toto ha espresso il desiderio dell’aperura di un tavolo di confronto con gli agricoltori, in particolare con Coldiretti. “È fondamentale – ha detto – per noi aprire un tavolo di confronto con gli agricoltori per capire le loro esigenze. Ci sono 500 ettari che non sono utilizzati, non coltivati e sono abbandonati. Possiamo renderli coltivabili, possiamo farli coltivare e, soprattutto, rigenerarli. Questo è il modello Renexia“.
In cosa consiste? “È un modello sviluppato in occasione di numerosi importanti progetti di Renexia in Italia e all’estero – conclude Riccardo Toto -. Prevede il coinvolgimento delle istituzioni e degli stakeholder in tutto il processo, rappresentando un valore aggiunto fondamentale”.
