In provincia di Arezzo una delle più grandi aziende energivore del territorio è riuscita, nel giro di pochi anni, a diventare quasi autosufficiente con il fotovoltaico. Ma non solo. Oggi ha scelto anche di condividere l’enegia che produce in più con altre imprese. La condivide anche con le famiglie che risiedono nella zona grazie ad una Cer.
Il progetto prende forma nello stabilimento del Gruppo Menci a Castiglion Fiorentino, realtà specializzata nella produzione di veicoli industriali. L’azienda, che nel 2027 festeggerà i cento anni dalla fondazione e conta oggi oltre 200 dipendenti, ha inaugurato ufficialmente l’11 dicembre un nuovo impianto fotovoltaico. Questo è stato realizzato sulla copertura dello stabilimento, su una superficie di circa 10 mila metri quadrati.
L’impianto ha una potenza di 1 MWp e ha richiesto un investimento di 1,8 milioni di euro. Si tratta della terza e ultima sezione di un progetto avviato nel 2017 e sviluppato per fasi. Sotto la pressione dei continui rialzi dei costi energetici dovuti alla guerra in Ucraina e alle tensioni internazionali, l’azienda decise di cercare nuove forme di approvvigionamento. L’intento era ridurre l’impatto della spesa energetica. Con la messa in servizio dell’ultima sezione, l’impianto ha raggiunto un’estensione complessiva di circa 20 mila metri quadrati e una potenza totale di 1,7 MWp. Ora, copre circa il 66 per cento del fabbisogno energetico aziendale.
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L’azienda Menci entra dentro la Fondazione Cer Italia
“Abbiamo deciso di aderire alla Fondazione Cer Italia, così da condividere i benefici economici del progetto con tutte le altre aziende. Anche con i cittadini che decideranno a loro volta di aderire alla Fondazione Cer Italia” ha spiegato il direttore generale dell’azienda, Massimo Menci. È un progetto che porta benefici anche ai dipendenti in termini di sicurezza e comfort. L’installazione dei nuovi pannelli fotovoltaici ha infatti comportato una riqualificazione delle coperture dello stabilimento. Questo ha incluso la rimozione di alcune superfici in cemento amianto e un miglioramento generale della luminosità negli ambienti di lavoro.
L’accordo è stato sancito con la firma e una stretta di mano tra Massimo Menci e la presidente della Fondazione Cer Italia, Silvia Chiassai Martini. “Siamo la prima e unica Cer a trazione pubblica che agisce a livello nazionale”. Detto in altro modo: “Una Cer ‘madre’, impegnata ad attivare più micro Cer in tutta Italia. Il nostro motto è: ‘tutti sono indispensabili”, ha spiegato Chiassai Martini. “Ad oggi contiamo 71 Comuni aderenti, di dimensioni diverse e distribuiti in tutte le regioni. Ma un ruolo fondamentale lo svolgono anche le grandi imprese, le piccole e medie aziende, i cittadini, le associazioni del terzo settore e le parrocchie”. L’adesione è gratuita e si può partecipare anche senza portare impianti dentro la comunità.
“Gli imprenditori sanno bene quanto il costo dell’energia incida sui bilanci aziendali”, ha aggiunto. “La scelta di produrre energia pulita, come il fotovoltaico sulle superfici industriali, dovrebbe diventare una normalità. Questo contribuisce anche a non consumare suolo. In più Menci ha avuto la sensibilità e la lungimiranza di comprendere che una strategia pensata per ridurre i costi poteva generare un ritorno ambientale e sociale per il territorio, condividendo l’energia non autoconsumata con la comunità”.
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Realizzato un nuovo impianto da 1 MWP, copre il 66% del fabbisogno dell’azienda
Dal punto di vista ambientale, l’impianto consentirà una riduzione stimata di circa 540 mila chilogrammi di CO₂ all’anno. Sul piano sociale, i dipendenti e i cittadini che ricadono nella stessa cabina primaria potranno utilizzare gratuitamente l’energia prodotta. Questo aiuta a coprire i consumi delle proprie abitazioni. La produzione annua è in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 444 famiglie. “Mi auguro che questa esperienza possa diventare un modello replicabile. Vorrei che venisse seguita anche da altre realtà del territorio, comprese le piccole e medie imprese”, ha concluso Chiassai.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli. Il primo cittadino ha supervisionato alla firma dell’accordo e ha ricordato come la sua amministrazione comunale sia stata tra le prime ad aderire in maniera convinta alla Fondazione Cer Italia. “Rivolgo un plauso pubblico all’azienda Menci per il percorso intrapreso ormai da alcuni anni. Anche noi come Comune siamo un soggetto energivoro: scuole, mezzi, edifici pubblici richiedono molta energia”, ha spiegato. “Più riusciamo ad abbattere questi costi, meglio è. Questo progetto è anche l’occasione per spiegare in modo concreto quali sono le ricadute positive per chi aderisce a una Cer”.
La realizzazione del mega impianto fotovoltaico sul tetto della Menci ha rappresentato anche una sfida tecnica. Lo stabilimento infatti non ha mai chiuso durante il cantiere. “È stato un lavoro molto interessante”, ha spiegato Francesco Mattesini di Iris, società partner del progetto con oltre 15 anni di esperienza nel settore delle energie rinnovabili e nella riqualificazione energetica degli edifici industriali. “Abbiamo dovuto operare mentre lo stabilimento era pienamente attivo, senza interrompere la produzione. Questo implicava lavorare in orari specifici e con accorgimenti condivisi con Asl e responsabili della sicurezza. Alla fine abbiamo ultimato l’intervento anche prima del previsto. È stato un piacere collaborare con il gruppo Menci”.
