Trasformare il biometano da attività accessoria dell’agricoltura a vero asset energetico strategico per il Paese. È questo l’obiettivo indicato dalla Community Biometano di TEHA Group (The European House – Ambrosetti), che punta a rafforzare il ruolo del settore nel sistema energetico nazionale.
Per rispondere con urgenza a questo scenario, la Community – i cui partner già oggi aderenti aggregano un piano di investimenti complessivo di 1,5 miliardi di euro – ha individuato, tra le priorità d’azione immediate, la creazione di una massa critica di operatori capace di superare la frammentazione del settore e proporre un’alleanza di mutuo vantaggio con i grandi consumatori industriali (hard-to-abate).
Investimenti e sviluppo del settore
I partner che aderiscono all’iniziativa rappresentano già oggi un piano di investimenti complessivo di circa 1,5 miliardi di euro. Per valorizzarlo, la priorità indicata è superare la frammentazione del settore, creando una massa critica di operatori capace di dialogare in modo più efficace con l’industria, in particolare con i settori più difficili da decarbonizzare (hard-to-abate).
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Il nodo dei contratti di lungo periodo
Tra le azioni considerate urgenti c’è lo sviluppo di modelli contrattuali di lungo periodo (BPA), in grado di garantire stabilità ai produttori e offrire alle imprese un vantaggio competitivo. Senza questo tipo di accordi, infatti, il biometano rischia di essere venduto prevalentemente sul mercato a pronti del gas.
Il paradosso delle garanzie d’origine
In questo scenario, anche le garanzie d’origine perdono parte del loro valore: senza un legame contrattuale stabile, le imprese non riescono a utilizzarle per ridurre le emissioni nel sistema ETS. Si crea così un paradosso: il biometano viene prodotto, ma non può essere pienamente utilizzato dall’industria per la decarbonizzazione.
Verso una maturità industriale
La Community sottolinea quindi la necessità di un salto di qualità verso una piena maturità industriale del settore, a partire da una distinzione più chiara tra biometano e biogas e da un superamento della visione esclusivamente agricola.
“Il biometano non è più un’attività ancillare all’agricoltura”, afferma Alessandro Viviani, referente della Community Biometano di TEHA Group. “Rimane certamente sinergico e funzionale alla competitività del mondo agricolo, ma oggi deve rispondere a logiche operative, commerciali e finanziarie proprie di un settore energetico-industriale”. Questo cambio di approccio implica anche una maggiore integrazione tra gli attori della filiera. L’obiettivo è mettere in relazione produttori, sistema finanziario e grandi consumatori, favorendo un dialogo più strutturato.
I nodi ancora aperti
Allo stesso tempo emergono alcuni nodi ancora aperti, come la gestione dei Prezzi Minimi Garantiti e la valorizzazione del digestato, temi su cui le priorità del settore agricolo e quelle del comparto energetico non sempre coincidono.
L’obiettivo: rafforzare il settore
La finalità della Community è quindi rafforzare la collaborazione lungo tutta la filiera, ridurre il rischio degli investimenti e consolidare il ruolo del biometano come elemento chiave della transizione energetica italiana.
