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    Home » Stoccaggio, crescono nel Lazio i sistemi di accumulo Bess
    Energia

    Stoccaggio, crescono nel Lazio i sistemi di accumulo Bess

    Simone LupinoDi Simone Lupino13 Novembre 2025Updated:20 Novembre 2025Nessun commento4 Min lettura
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    Nel Lazio cresce rapidamente l’installazione di sistemi di accumulo elettrochimico Bess (Battery energy storage System), decisive per immagazzinare l’energia prodotta in eccesso e stabilizzare la rete nei momenti di maggiore richiesta. La maggior parte dei nuovi progetti riguarda la provincia di Viterbo, già ai vertici nazionali per le installazioni da fonti rinnovabili.

    Montalto di Castro: via libera al progetto Megasol BESS

    La società Megasol Srl, con sede a Milano, ha ottenuto l’autorizzazione dal Comune di Montalto di Castro alla costruzione e all’esercizio di un impianto di accumulo elettrochimico denominato “Megasol BESS”, con una potenza di immissione e prelievo di 70 MW e una potenza nominale di 80 MW.

    L’intervento comprende anche le opere connesse: linee in cavo MT e AT, stazione di utenza e collegamento alla stazione elettrica Terna. L’iter si è svolto al Comune di Montalto di Castro con Procedura abilitativa semplificata (Pas) avviata ad aprile e conclusa il 18 agosto.

    Tuscania: autorizzati due impianti stand-alone di grande scala

    Nel Comune di Tuscania sono stati autorizzati due sistemi di accumulo di dimensioni maggiori, proposti dalla Sphera Vaya S.r.l. (Faenza) e istruiti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

    “Roverella” – 160 MW

    Decreto Direttoriale n. 55/48/2025 (5 agosto 2025)

    • BESS da circa 160 MW
    • 48 unità modulari, ciascuna con:
      • 6 moduli batterie
      • 1 modulo PCS (Power Conversion System)
      • 1 modulo ausiliari

    “Campo Villano” – 100 MW

    Decreto Direttoriale n. 55/53/2025 (8 agosto 2025)

    • BESS da circa 100 MW
    • 32 unità modulari, ciascuna con:
      • 8 moduli batterie
      • 1 PCS
      • 1 modulo ausiliari

    Entrambi i progetti sono sistemi stand-alone, cioè non integrati con impianti di produzione, e saranno collegati alla stazione elettrica Terna di Tuscania.

    Viterbo: operativo l’impianto FV + BESS di Pian di Giorgio

    A Viterbo, in località Pian di Giorgio sulla via Teverina, è entrato in esercizio un impianto ibrido composto da un parco solare da 55 MW (42 MW al punto di connessione) e da un BESS da 39,5 MW (35 MW al punto di connessione). Il fotovoltaico è operativo da fine febbraio, mentre il sistema di accumulo ha iniziato a funzionare ai primi di marzo 2025. L’area complessiva si estende su 72 ettari.

    Montalto di Castro: autorizzato anche “Montalto BESS 1” di Enel

    Sempre nel Viterbese, Enel ha ricevuto l’autorizzazione per il sistema “Montalto BESS 1”, con una potenza di 44,5 MW. Il progetto, inizialmente previsto da 100 MW, è stato ridimensionato e approvato con il Decreto Mase n. 55/11/2024/VR del 28 giugno 2024.

    Lo scenario: le tecnologie chiave secondo il professor De Santoli

    Il tema dello storage è stato centrale anche nel workshop “Energia in Rete” organizzato dalla Regione Lazio con il GSE. Nel suo intervento, il professor Livio De Santoli, prorettore per le politiche energetiche e la sostenibilità della Università La Sapienza, ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle tecnologie innovative che possono diventare fondamentali per il sistema Paese e il contributo che può dare il Lazio.

    A partire dall’eolico offshore, dove il parco galleggiante da 550 MW previsto a Civitavecchia «rappresenta già una realtà». De Santoli ha ricordato che la parte elettrica e le piattaforme galleggianti costituiscono «più del 50% del Capex» di un parco offshore e che sarebbe opportuno che «questa parte venisse realizzata in Italia, e io direi nel Lazio» — riflessione presa testualmente dal tuo materiale.

    Sullo storage, il professore ha portato il paragone con Brindisi, dove è in programma una grande iniziativa da circa 700 MW di capacità e con investimenti stimati intorno agli 800 milioni di euro. Dal suo intervento emerge l’idea che una soluzione simile — anche in formato più contenuto — possa essere sviluppata anche a Civitavecchia, vista la parallelità tra i due contesti.

    Infine, De Santoli ha toccato il tema dell’idrogeno, ricordando che il masterplan di Civitavecchia prevede che circa il 10% dell’energia del futuro parco offshore sia dedicato a progetti legati alla transizione energetica: porto verde, utilizzo locale dell’idrogeno e produzione di combustibili sintetici, nel quadro di una futura Hydrogen Valley territoriale.

    Leggi anche: BNZ, inaugurati 3 nuovi parchi solari nel Lazio. “Obiettivo: 520 MW in Italia”

    Jorio (Enel): nuovi progetti e sistemi innovativi nel Lazio

    Al workshop è intervenuta anche Veronica Jorio, Responsabile Affari Istituzionali Macro Area Centro Italia di Enel, ricordando la presenza di diversi progetti innovativi per il Lazio,

    • un BESS da 96 MW fuori dal sito della centrale di Civitavecchia,
    • un ulteriore sistema da circa 48 MW a Montalto di Castro (il già citato BESS 1).

    Jorio ha citato inoltre il progetto “Pioneer” a Fiumicino, realizzato con Aeroporti di Roma, un sistema di accumulo che utilizza batterie automobilistiche riciclate (Stellantis) integrate con il parco solare già esistente, esempio di applicazione avanzata e circolare dei sistemi BESS.

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    Simone Lupino

      E’ giornalista professionista dal 2011. Ha collaborato con Corriere di Viterbo, Il Messaggero, Russia Beyond the Headlines

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