L’Italia continua a investire nei sistemi per l’accumulo di energia, con numeri in forte crescita. Nel 2024 sono stati installati 209.111 nuovi sistemi di accumulo, per un totale di 5,92 GWh di capacità aggiunta. La crescita è stata trainata dagli accumuli stand-alone, che hanno rappresentato il 57% della nuova capacità con 3,35 GWh. Gli accumuli legati al fotovoltaico, invece, hanno registrato un calo del 30% rispetto al 2023, fermandosi a 2,43 GWh. È quanto emerge dalle elaborazioni prodotte da Italia solare sulla base dei dati Gaudì di Terna.
Residenziale in calo, crescono gli impianti più grandi
Nel 2024, gli accumuli associati a impianti fotovoltaici residenziali (meno di 20 kW) hanno registrato un calo significativo. Complessivamente, sono stati installati 2,43 GWh, con una diminuzione del 30% rispetto al 2023. Il trend è stato evidente trimestre dopo trimestre: 896 MWh nel primo trimestre, 645 MWh nel secondo, 465 MWh nel terzo e 427 MWh nell’ultimo trimestre.
Al contrario, gli accumuli associati a impianti fotovoltaici più grandi (oltre 20 kW) sono in crescita. Nel 2024 sono stati installati 141 MWh, segnando un aumento del 49% rispetto all’anno precedente. La crescita è stata costante, con incrementi progressivi da 31 MWh nel primo trimestre fino a 43 MWh nell’ultimo.
Fotovoltaico protagonista, ma crescono gli accumuli indipendenti
Al 31 dicembre 2024, risultano connessi 733.766 sistemi di accumulo elettrochimici, per una capacità totale di 12,94 GWh e una potenza complessiva di 5,56 GW. La maggior parte della capacità installata (circa il 70%) è legata agli impianti fotovoltaici, con un totale di 9,05 GWh. Tra questi, gli impianti residenziali e di piccola taglia (meno di 20 kW) rappresentano la fetta più grande, con 8,63 GWh.
Tuttavia, gli accumuli stand-alone, ovvero quelli non associati direttamente a un impianto fotovoltaico, sono in forte crescita e ora rappresentano il 29,6% della capacità totale con 3,8 GWh e 1 GW di potenza. Un residuo 0,6% è invece legato a impianti termoelettrici ed eolici.
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Lombardia in testa per il residenziale, il Nord domina gli stand-alone
Tra le regioni, la Lombardia si conferma leader per gli accumuli residenziali con 1.601 MWh, seguita da Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte, che insieme concentrano oltre il 55% della capacità installata. Per quanto riguarda gli accumuli stand-alone, la maggior parte si trova nel Nord Italia, che ospita il 77% della capacità totale (2,9 GWh) e il 73% della potenza complessiva.
2024: boom degli stand-alone, rallenta il residenziale
Fabio Zanellini, coordinatore del GdL Sistemi di accumulo di Italia solare, ha sottolineato il ruolo strategico di questi impianti nella transizione energetica. “L’aumento degli accumuli di varia taglia, in particolare utility-scale, conferma il loro ruolo strategico per la transizione energetica”. Tuttavia, ha anche evidenziato la necessità di maggiore supporto per le installazioni più piccole: “Restano ancora da valorizzare le potenzialità degli accumuli medio-piccoli”.
Il futuro dell’accumulo energetico in Italia
Il trend degli accumuli stand-alone sembra destinato a proseguire, con un’espansione significativa nel corso dell’anno. Nel 2024, sono stati installati 18 nuovi impianti di questo tipo, distribuiti soprattutto tra Nord e Centro Italia. “Con l’evoluzione normativa e il supporto delle istituzioni, il settore dell’accumulo potrebbe diventare sempre più cruciale per garantire stabilità alla rete elettrica e massimizzare l’uso delle energie rinnovabili. L’attenzione ora è puntata sulle nuove opportunità di mercato e su politiche che possano incentivare non solo i grandi impianti, ma anche le soluzioni residenziali e di medie dimensioni”, si legge in una nota di Italia Solare.
