SER Plast, azienda del gruppo Acea attiva nel recupero e riciclo delle materie plastiche, ha concluso il revamping dell’impianto di Cellino Attanasio (Teramo). In una nota, la società spiega che l’intervento ha permesso «l’incremento della quantità delle plastiche selezionate e la riduzione dei processi di smaltimento delle plastiche nere».
L’azienda riferisce di aver rinnovato la linea di selezione introducendo «una tecnologia all’avanguardia in grado di valorizzare anche le plastiche pigmentate». Le plastiche nere sono tra le più difficili da trattare perché il pigmento carbon black non viene riconosciuto dai tradizionali sistemi ottici NIR. Da qui la scelta di investire in tecnologie più avanzate.
Secondo il comunicato, «l’intervento di revamping ha permesso (…) l’incremento della capacità di trattamento dell’impianto che oggi è di 40.000 tonnellate annue». Inoltre, ha migliorato la qualità del materiale riciclato.

Il cuore del rinnovamento è la nuova sezione “Black Sorting”, che utilizza «sensori MIR (Mid Infra Red) e telecamere iperspettrali» per identificare i diversi polimeri anche quando il colore ne ostacola la lettura. Questa tecnologia, si legge nella nota, «consente di separare, dalle altre, le plastiche pigmentate nere (…) che nei tradizionali cicli di lavoro (…) non sarebbero identificabili».
L’azienda sottolinea che l’innovazione ha «una valenza strategica per l’intero comparto del riciclo». Permette di recuperare materiali prima esclusi e migliorando «il livello qualitativo e quantitativo (fino al 20%)» delle materie prime seconde.
SER Plast prevede ora ulteriori sviluppi, tra cui il sistema di lavaggio a secco “Dry Cleaning”, capace di ridurre «fino al 90% l’utilizzo di acqua». Il progetto è stato diretto da Tedeschi & Partners S.r.l., società del gruppo Mooders.
