Il 20 aprile si è svolto il secondo appuntamento della campagna “Impianti aperti on the road”. L’iniziativa promossa da Assoambiente ha fatto tappa presso l’innovativo impianto di riciclo delle batterie al litio di Colico (Lecco) del Gruppo Seval con una visita guidata.
L’evento è stata occasione per toccare con mano il tema del riciclo delle materie prime oggi protagoniste della transizione energetica. L’impianto di Colico, attualmente in fase di conferenza di servizi, si appresta a diventare leader in Italia nel trattamento delle batterie al litio grazie a una capacità di gestione di 15.000 tonnellate/anno.
Impianti on the road, l’iniziativa di Assoambiente ha fatto tappa a Colico
Seval è un gruppo pioniere nel trattamento dei rifiuti tecnologici in Italia, tratta oltre 130.000 tonnellate di rifiuti, dai raee (frigoriferi, televisori, computer) alle pile e batterie esauste, dai cavi ai toner, fino ai rifiuti sanitari e replicherà il modello anche in Basilicata, con un secondo impianto a Balvano (Potenza). Un’eccellenza italiana che trasforma i rifiuti in risorse, sostenendo la transizione verde e l’autonomia strategica delle materie prime.
“Seval ha fatto il più grande investimento della sua storia, credendo nello sviluppo del nostro paese e mettendo a disposizione la propria esperienza ventennale nel settore delle batterie. L’investimento è una grande e ambiziosa scommessa sul futuro, occorre però il supporto delle istituzioni e delle amministrazioni, attraverso norme intelligenti e pragmatiche, affinché questo investimento possa esprimere il suo pieno potenziale” ha commentato Roberto Ardenghi, amministratore di Seval.
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Presente anche una delegazione di parlamentari europei interessati alle tematiche ambientali: Benedetta Scuderi (Verdi/Alleanza libera europea), Pietro Fiocchi (Conservatori e Riformisti europei), Gaetano Pedullà (Sinistra al Parlamento europeo – Gue/Ngl). All’incontro hanno preso parte anche Luisa Marella e Fabrice Mathieu, rispettivamente direttore e vice direttore unità Risorse sostenibili e bioeconomia European commission Joint research centre.
Una tavola rotonda sugli sviluppo del circular economy act
Gli europarlamentari sono stati protagonisti di una tavola rotonda nel corso della quale si sono confrontati con i promotori dell’iniziativa sugli sviluppi del circular economy act, atteso entro l’anno, che dovrà sciogliere nodi cruciali per sbloccare investimenti e innovazione, accompagnando la trasformazione delle filiere del riciclo in veri pilastri della transizione energetica.

“Per accrescere la resilienza del nostro Paese e dell’Europa il riciclo dev’essere riconosciuto come leva di competitività, sicurezza negli approvvigionamenti e decarbonizzazione: in quest’ottica c’è molta attesa per l’indirizzo e le prospettive future che saprà delineare il prossimo circular economy act”, ha affermato il direttore Assoambiente Elisabetta Perrotta. E poi ha aggiunto: “L’Italia dispone di un capitale industriale e di know-how che le consente di essere già oggi protagonista nella transizione circolare. Occorre, però, rafforzare il sostegno ai processi di recupero di materia, così da rendere maggiormente circolare la quota che opera tutt’ora secondo logiche lineari. Senza dimenticare il contributo energetico che può arrivare dai rifiuti che ad oggi non possono essere riciclati”.
Questa tappa di “Impianti aperti on the road” ha ottenuto il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, di Ispra Snpa, e si è svolta sotto l’altro patrocinio del parlamento europeo. Assoambiente, inoltre, aderisce al protocollo lombardo per lo Sviluppo sostenibile. L’evento è stato promosso insieme a Seval e in collaborazione con Erion.
