La Regione Sicilia chiarisce uno dei passaggi più delicati per chi sviluppa impianti da fonti rinnovabili: per ottenere l’autorizzazione unica è sufficiente presentare un contratto preliminare dei terreni, purché registrato e trascritto. Il contratto definitivo dovrà invece essere depositato solo prima dell’avvio dei lavori.
La novità è contenuta nella circolare del Dipartimento regionale dell’Energia, datata 14 novembre 2025, che recepisce due sentenze del Tar Sicilia (n. 2131 e n. 2133 del 30 settembre 2025). I giudici hanno annullato il recente orientamento della Regione, che chiedeva a due società del settore eolico di produrre il contratto definitivo già in fase autorizzativa.
Autorizzazioni, la Regione torna sui propri passi dopo sentenze Tar: sufficiente il preliminare
Il Dipartimento ricorda che, secondo la L.R. 29/2015, la disponibilità giuridica non si limita alla proprietà. Coincide con “la possibilità non precaria di uso del bene ‘suolo’ a mezzo di un titolo giuridico valido ed efficace“. Per anni, la prassi amministrativa ha considerato idonei i contratti preliminari registrati e trascritti, accettati senza rilievi dalla giurisprudenza. Solo di recente la Regione aveva cambiato linea, imponendo la produzione dei contratti definitivi prima dell’autorizzazione unica.
La bocciatura del tribunale sui contratti definitivi: “Richiesta sproporzionata”
Le due sentenze del Tar hanno ritenuto questa impostazione troppo onerosa per gli operatori. Secondo i giudici, “imporre la stipula e la produzione di contratti definitivi prima ancora del rilascio dell’autorizzazione determinerebbe un aggravio ingiustificato per l’operatore, costringendolo a sostenere costi e vincoli patrimoniali senza avere la certezza dell’esito favorevole del procedimento“.
Il Tribunale ha inoltre stabilito che “il deposito dei contratti definitivi può essere rinviato alla fase successiva al rilascio dell’autorizzazione“, evitando così di caricare gli operatori di obblighi anticipati e rischi economici. Il Dipartimento ha scelto di non proporre appello e di applicare immediatamente quanto deciso dai giudici.
Contratti definitivi obbligatori prima dei lavori
La circolare introduce tre indicazioni chiare:
- Il preliminare rimane sufficiente per ottenere l’autorizzazione anica.
- Il contratto definitivo dovrà essere depositato prima o contestualmente alla comunicazione della data di avvio dei lavori, pena la decadenza del titolo.
- I procedimenti in corso saranno adeguati alla nuova impostazione.
- I rigetti basati sulla mancata presentazione del contratto definitivo saranno riesaminati.
L’Amministrazione continuerà comunque a verificare i titoli definitivi prima dell’effettiva realizzazione delle opere.
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Gli effetti per lo sviluppo dei progetti
La decisione riporta certezza in una fase chiave dello sviluppo degli impianti rinnovabili. Per gli operatori significa meno rischi nella fase iniziale e una maggiore libertà di pianificazione. Per la Regione, l’obbligo di depositare il contratto definitivo prima dei lavori garantisce comunque la piena disponibilità delle aree.
