Rimossi cento chili di rifiuti dal fiume Tevere, a Roma. È l’iniziativa realizzata sabato 6 settembre da Fondazione Marevivo, con il sostegno di Arca Fondi Sgr e Gruppo Banca Popolare del Lazio – Blu Banca, che ha visto impegnati 20 volontari nel tratto compreso tra la sede della Fondazione e Ponte Garibaldi. Due gommoni in azione lungo il Tevere, nel cuore della Capitale, con un duplice obiettivo: rimuovere i rifiuti galleggianti e sensibilizzare cittadini e turisti sull’urgenza di tutelare il fiume per salvaguardare il mare. L’operazione, effettuata con la collaborazione di Roma Capitale e il supporto di Ama, ha consentito di rimuovere circa 100 chili di rifiuti, tra cui plastica, materiali ingombranti e detriti vari.
L’attività di pulizia del Tevere richiama l’attenzione su un tema talvolta sottovalutato: tutto ciò che finisce nei fiumi è destinato a raggiungere e inquinare i nostri mari. Ripulire le sponde e i corsi fluviali vuol dire agire su una delle fonti di inquinamento principali per l’ecosistema marino. Questo intervento arriva in un momento significativo per la città di Roma, l’anno giubilare sta registrando una maggiore affluenza turistica con un aumento della produzione e dispersione dei rifiuti.

Pulizia del Tevere, iniziativa promossa da Fondazione Marevivo, Arca Fondi e Banca Popolare del Lazio
Il fiume romano, il cui tratto che attraversa il centro storico è stato di recente dichiarato Patrimonio dell’Unesco, è un corridoio ecologico in cui le specie selvatiche provenienti dalle campagne trovano rifugio in città e possono sopravvivere in un’area naturale. Il Tevere custodisce una biodiversità sorprendente che continua a resistere, nonostante le criticità ambientali tipiche di un grande corso d’acqua urbano.
«Il Tevere è un’arteria vitale che attraversa la Capitale – spiega Raffaella Giugni, Segretario Generale di Marevivo – ma allo stesso tempo raccoglie tutto ciò che la città disperde nell’ambiente. Dalla nostra sede sul fiume presso lo Scalo de Pinedo, assistiamo ogni giorno al passaggio di ogni genere di rifiuti: non solo plastica, ma persino frigoriferi e mobili. Da qui è nata l’idea di un intervento che fosse al tempo stesso simbolico e concreto».
L’obiettivo: sensibilizzare turisti e residenti al rispetto del fiume
Simone Bini Smaghi, vicedirettore generale e responsabile Direzione commerciale di Arca Fondi SGR, ha dichiarato: «Con la pulizia del Tevere vogliamo ribadire un principio chiave: la tutela dei mari parte dai fiumi. Essere oggi nel cuore della Capitale rappresenta una tappa significativa del nostro percorso: un impegno concreto per difendere l’ambiente e trasmettere il valore della responsabilità condivisa».
«Per il Gruppo Banca Popolare del Lazio – Blu Banca, la sostenibilità rappresenta un valore fondamentale che guida ogni scelta strategica e operativa – ha dichiarato l’amministratore delegato Massimo Lucidi. -. In linea con questa visione, il Gruppo Banca Popolare del Lazio – Blu Banca è orgoglioso di collaborare con Marevivo e Arca Fondi SGR per offrire il suo contributo nel migliorare le condizioni del Tevere, simbolo storico e culturale della Capitale, rendendolo più pulito e vivibile per tutti».
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di tutela ambientale promosso dall’Amministrazione comunale, che ha introdotto nuove misure per la salvaguardia del Tevere e delle aree fluviali urbane, valorizzandole anche grazie ai Parchi di affaccio inaugurati negli ultimi mesi, il primo proprio nell’area oggetto dell’attività di clean-up promossa sabato. Importante il ruolo svolto da Ama che ha garantito il supporto logistico e il corretto conferimento dei materiali raccolti.
