A Ferrara la 19ª edizione di RemTech Expo, in pogramma dal 17 al 19 settembre, si preannuncia con numeri record. Come sempre i temi conduttori saranno sostenibilità, rigenerazione e sviluppo sostenibile, in un evento che negli anni è diventato sempre più grande e centrale, fino a imporsi come punto di riferimento italiano e internazionale in questi settori.
“Avremo un programma ricchissimo con oltre 200 sessioni congressuali, alcune dedicate a temi emergenti, e poi una parte internazionale con tre sessioni speciali dedicate a Africa Centrale, Brasile ed Ecuador. E ancora: saranno oltre 350 le imprese altamente specializzate che parteciperanno, più di 500 i ragazzi che ogni giorno ci visiteranno, e 2.000 gli esperti che avranno modo di scambiare idee, proposte e progettualità in vista delle sfide che ci attendono nel prossimo futuro”. Lo ha anticipato la general manager Silvia Paparella durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, che si è svolta l’11 settembre a Roma, presso il Senato.

RemTech si conferma così una vera comunità, come hanno sottolineato anche gli altri intervenuti. Vito Felice Uricchio, commissario straordinario per la bonifica dell’area di Taranto e dirigente del Cnr-Itc, lo ha definito “un luogo straordinario di proficua contaminazione olistica tra i saperi”. Manuela Rontini, sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, ha aggiunto: “RemTech non è solo una fiera, è un laboratorio dove provare a ripensare come costruiremo il futuro per le nostre comunità e per il territorio”.

A fare gli onori di casa al Senato sono stati la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli. La prima ha ricordato gli sforzi del governo, dai 500 milioni alle Regioni con fondi del Pnrr per la bonifica dei siti orfani, al decreto legge che ha inasprito le pene per i reati ambientali, fino ai progressi sul fronte della raccolta differenziata: “Molti Comuni hanno superato il 65%. Per alcune frazioni abbiamo raggiunto nel 2021 i target di riciclaggio con nove anni di anticipo”.

Morelli ha invece sottolineato come il merito di RemTech sia stato quello di puntare il focus sul recupero ambientale, inteso anche come recupero sociale di territori “magari lasciati indietro o inquinati”.
Durante la conferenza stampa, Uricchio ha presentato anche un volume di 600 pagine, dal titolo “L’innovazione ed il pragmatismo ambientale: l’uomo da problema a parte della soluzione”, che raccoglie atti, idee e contributi di scienziati nazionali e internazionali, imprese e istituzioni.
“Attraverso la conoscenza è possibile trasformare gli impatti antropici del passato in occasioni di rigenerazione dei nostri bellissimi territori, opportunità per creare nuova occupazione e per introdurre nuove tecnologie”, ha spiegato Uricchio.
Programma e novità
Guardando all’agenda, Paparella ha annunciato anche una sessione evento promossa dalla Cei (Conferenza episcopale italiana) su salute, ambiente e lavoro, a dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.
RemTech si distingue inoltre per l’attenzione alla formazione: quest’anno sarà presentato il primo master di secondo livello promosso dal Centro di alta formazione del Ministero della Difesa, dedicato a transizione ecologica e rigenerazione ambientale per comunità sostenibili. Ogni giorno, inoltre, sono attesi 500 studenti in visita alla fiera.
Tra le novità figurano il primo rapporto sul mercato delle bonifiche, che ha sorpreso per i dati di crescita e per la fotografia di un comparto tecnologicamente avanzato; il primo libro sul dissesto ecologico e le infrastrutture; il nuovo Manifesto dell’Energia, elaborato dal comitato tecnico-scientifico di RemTech; e una piattaforma per la valorizzazione delle imprese e delle tecnologie, pensata per dare visibilità agli operatori del settore.
Non mancheranno infine i premi, assegnati a tre giovani laureati, ai Comuni di Bacoli e Peccioli, alle autorità portuali di Palermo, Taranto e Venezia e all’Ama di Roma, per la nuova visione rigenerativa del rifiuto.
