È fondamentale che la riforma del mercato elettrico venga attuata garantendo un equilibrio concreto tra tutela dei consumatori, sostenibilità degli operatori e coerenza con le specificità del sistema italiano. È questo il messaggio che ARTE – Associazione Reseller e Trader dell’Energia – ha trasmesso nell’ambito dell’esame dell’Atto del Governo n. 318 per l’attuazione della direttiva (UE) 2024/1711. L’Associazione sottolinea l’esigenza di un impianto normativo chiaro, responsabile e calibrato sugli impatti operativi che la riforma comporterà.
L’Associazione riconosce l’importanza del percorso di riforma avviato a livello europeo, ma avverte che la sua efficacia dipenderà dalla capacità di preservare la stabilità complessiva del sistema. Un punto cruciale riguarda i contratti a prezzo fisso, che devono garantire una tutela reale ai clienti senza mettere a rischio la sostenibilità delle imprese. Per questo, secondo ARTE, l’obbligo di offerte annuali dovrebbe essere limitato ai clienti domestici, soprattutto ai più vulnerabili. Per le utenze non domestiche è necessario mantenere strumenti flessibili in grado di riflettere i rischi di mercato. Centrale anche il principio di reciprocità: se il prezzo resta bloccato, entrambe le parti devono rispettare impegni vincolanti, evitando squilibri che renderebbero queste formule contrattuali non sostenibili.
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Preoccupazioni significative emergono anche sullo switch in 24 ore. Questa misura, se introdotta senza adeguate garanzie, rischia di aggravare il già serio problema della morosità in Italia. Recuperi credito lunghi, procedure di sospensione complesse e assenza di strumenti preventivi potrebbero trasformare la nuova tempistica in un incentivo a comportamenti opportunistici. Questi comportamenti avrebbero ricadute pesanti sulla tenuta economica degli operatori. ARTE segnala inoltre che l’intero sistema è strutturato su processi mensili. Una simile accelerazione richiederebbe un adeguamento tecnologico e operativo profondo, oggi non ancora disponibile.
“L’obiettivo delle nuove regole è condivisibile, ma la riforma deve poggiare su basi solide” ha dichiarato Diego Pellegrino, portavoce di ARTE. “Per garantire reale concorrenza e tutela del consumatore è necessario preservare la sostenibilità operativa degli operatori. Inoltre, introdurre strumenti efficaci per contrastare morosità e comportamenti opportunistici. Siamo pronti a collaborare con istituzioni e autorità affinché il recepimento della direttiva europea sia efficace e compatibile con le peculiarità del mercato italiano”.
