In Emilia-Romagna entrano in servizio nuove opere contro le alluvioni. A Castel Bolognese (Ravenna), la Regione ha inaugurato una nuova cassa di espansione da 143 mila metri cubi lungo il Canale dei Mulini, un corso d’acqua artificiale risalente al XV secolo che sfocia nel fiume Reno.
Il nuovo invaso migliora la sicurezza idraulica dell’area e si aggiunge al mosaico di interventi strutturali previsti per contrastare il rischio idrogeologico. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria regionale alla Protezione civile, Manuela Rontini.
Emilia Romagna: inaugurata in provincia di Ravenna una nuova opera contro le alluvioni
“Un’opera che contribuisce ad aumentare la sicurezza idraulica del territorio e si inserisce in quel mosaico di interventi strutturali da realizzare assolutamente”, hanno dichiarato.
Il progetto è costato 3,3 milioni di euro, di cui 2,7 milioni finanziati dal Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico (Dpcm 20 febbraio 2019) e 600 mila euro dal programma contro la subsidenza nelle province di Ferrara e Ravenna. I lavori sono iniziati nell’estate 2021 e terminati nel 2024.
Nonostante fosse ancora in fase di completamento, la cassa ha già svolto un ruolo cruciale durante le alluvioni del maggio 2023, contenendo parte delle acque esondate dal fiume Senio. “Il fatto che abbia già funzionato prima del collaudo dimostra quanto sia strategico investire in queste infrastrutture”, ha sottolineato De Pascale.

Come funziona
La struttura regola le portate del canale, impedendo all’acqua in eccesso di raggiungere Solarolo. In caso di piena, l’acqua defluisce nel canale Rivalone e, da lì, nella cassa di espansione. Al termine dell’emergenza, il sistema consente lo svuotamento graduale dell’invaso. Oltre alla funzione idraulica, l’area ospiterà un bosco igrofilo e sarà valorizzata con un percorso pedonale e didattico, contribuendo anche alla tutela della biodiversità.
Gli altri progetti in arrivo
Il presidente della Regione ha fatto il punto sugli interventi contor il rischio idrogeologico: “Pochi giorni fa abbiamo presentato i progetti per i bacini dei fiumi Lamone e Marzeno, a poca distanza da qui, e presto faremo lo stesso anche per altri corsi d’acqua: invasi, casse di espansione, aree di laminazione sono decisive per la salvaguardia delle persone e delle attività produttive”.
