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    Home » “Quanto può migliorare la salute con più verde in città”. Lo studio Enea
    Eco News

    “Quanto può migliorare la salute con più verde in città”. Lo studio Enea

    RedazioneDi Redazione21 Novembre 2025Updated:21 Novembre 2025Nessun commento2 Min lettura
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    Foto di Marco Brugo da Pixabay
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    Quanto può migliorare la salute dei residenti con più verde nelle nostre città? Una ricerca pubblicata su Forests e realizzata nell’ambito del progetto europeo VEG-GAP, coordinato da ENEA, mostra che le Soluzioni basate sulla Natura (Nbs) – foreste urbane, corridoi verdi, tetti green, agricoltura verticale e superfici permeabili – possono ridurre l’impatto delle temperature estreme sulle popolazioni urbane.

    Secondo lo studio, interventi di rinverdimento mirati potrebbero portare miglioramenti misurabili della salute pubblica, con stime fino a 3,4 casi evitati all’anno a Bologna e 1,2 a Milano.

    “La vegetazione aiuta a contrastare l’effetto isola di calore, favorendo il raffrescamento urbano e portando benefici soprattutto nelle aree più densamente costruite”, spiega Mihaela Mircea, ricercatrice ENEA e coordinatrice del progetto VEG-GAP. “La variabilità climatica non genera solo ondate di caldo o freddo, ma modifica anche le temperature nel lungo periodo. Per questo è importante capire come queste esposizioni prolungate possano influenzare la salute di chi vive in città”.

    Leggi anche: Rigenerazione urbana, partito il progetto Urwan

    Come è stata condotta l’analisi

    Il team ha utilizzato modelli ad alta risoluzione (1 km²) per valutare gli effetti delle NBS su temperature, qualità dell’aria e salute nel medio-lungo periodo:

    • Milano e Bologna: sistema modellistico italiano MINNI
    • Madrid: sistema internazionale WRF-CMAQ

    Milano: piccoli cambiamenti, effetti comunque positivi

    A Milano un piano di rinverdimento produrrebbe:

    • +0,1 °C nelle giornate più calde
    • −2,4 °C in quelle più fredde

    Queste variazioni porterebbero a un leggero aumento degli effetti del caldo, compensato da una riduzione più significativa degli impatti del freddo, con un saldo finale positivo di 1,2 casi evitati ogni anno.

    Mircea sottolinea che l’efficacia ridotta dipende dalla conformazione urbana: “La topografia piatta e l’alta densità edilizia rendono più difficile ottenere forti effetti di raffrescamento”.

    Bologna: benefici più evidenti

    A Bologna il rinverdimento genererebbe un raffrescamento più percepibile, soprattutto nella parte nord della città, con diminuzioni fino a 0,2 °C. I gradi caldo calerebbero di circa 0,7 °C.

    Risultato: migliori condizioni termiche e fino a 3,4 casi evitati all’anno.

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