Accordo da 9 milioni di euro tra Regione Puglia e Consorzi di Bonifica per prevenire le esondazioni dei fiumi. Con una delibera approvata il 23 dicembre 2024, la Giunta regionale guidata dal presidente Michele Emiliano ha stabilito uno schema di convenzione finalizzato alla custodia, manutenzione e gestione di alcuni corsi d’acqua, delle relative pertinenze e delle opere idrauliche annesse.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di potenziare le attività di sorveglianza, ispezione e manutenzione delle infrastrutture idriche, garantendo la massima efficienza delle opere di bonifica. In particolare, i consorzi avranno il compito di:
- Sorvegliare e monitorare i corsi d’acqua;
- Pianificare e attuare interventi di manutenzione per garantire la funzionalità idraulica;
- Preservare il delicato equilibrio tra il reticolo idrografico naturale e artificiale.
A tal fine, la Regione destinerà un finanziamento complessivo di 9 milioni di euro, così ripartito:
- 4 milioni di euro al Consorzio di Bonifica Centro-Sud Puglia;
- 2,5 milioni di euro al Consorzio di Bonifica della Capitanata;
- 2,5 milioni di euro al Consorzio di Bonifica del Gargano
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La delibera evidenzia le criticità idrauliche del territorio pugliese, dove “ampie aree urbanizzate, centri produttivi agricoli e manifatturieri nonché diverse infrastrutture sono esposte a fenomeni di esondazione“. La Giunta regionale aggiunge che “in tale contesto, ove reticoli idrici e canali irrigui, di bonifica e/o drenaggio, confondono la propria natura e/o risultano strettamente interconnessi o interconnettibili, il Consorzio può collaborare alla gestione unitaria di tutte le opere, conservando il delicato equilibrio fra le diverse componenti del reticolo idrografico: naturale e/o artificiale che siano”.
Puglia, esondazioni fiumi: le aree a rischio secondo Ispra
Ma qual è il rischio di esondazioni dei fiumi in Puglia. Secondo il Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia di ISPRA, le aree si distribuiscono come segue:
- Rischio alto: 790 km² (4,0% del territorio);
- Rischio medio: 1.357 km² (6,9%);
- Rischio basso: 1.597 km² (8,2%).
Per quanto riguarda la popolazione:
- 76.114 residenti si trovano in aree a rischio idraulico elevato (1,9% della popolazione);
- 135.932 in aree a rischio medio (3,4%);
- 198.021 in aree a rischio basso (4,9%).
Le criticità coinvolgono anche il patrimonio edilizio e produttivo:
- Edifici a rischio alto: 20.806 (1,9% del totale);
- Edifici a rischio medio: 36.600 (3,3%);
- Edifici a rischio basso: 56.585 (5,2%).
- Imprese a rischio alto: 5.053 (1,9%);
- Imprese a rischio medio: 9.287 (3,4%);
- Imprese a rischio basso: 12.933 (4,8%).
Infine, anche il patrimonio culturale è esposto al rischio idraulico:
- 290 beni culturali si trovano in aree a rischio elevato (3,2% del totale);
- 409 in aree a rischio medio (4,6%);
- 588 in aree a rischio basso (6,6%).
Questo accordo rappresenta un passo concreto per la tutela del territorio pugliese, mirando a ridurre il rischio di alluvioni e a garantire una gestione più efficiente delle risorse idriche.
