Porti italiani: droni e intelligenza artificiale in campo per il monitoraggio ambientale. Oggi a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, NeMeA Sistemi ha presentato EcoMonitoring: un innovativo progetto per il monitoraggio ambientale portuale. EcoMonitoring mira a trasformare il controllo della qualità delle acque portuali con prelievi rapidi e non invasivi, minimizzando l’impatto sul traffico.
Droni marittimi autonomi e intelligenza artificiale: come funziona EcoMonitoring
EcoMonitoring sfrutta la raccolta di dati in tempo reale attraverso immagini Radar/Sar e boe intelligenti trainate da droni marittimi di superficie (Usv) autonomi ed elettrici. Algoritmi di Deep Learning avanzati analizzano poi questi dati. Questo consente di generare allarmi tempestivi su potenziali minacce ambientali, come la presenza di sostanze infiammabili o combustibili in superficie.
L’obiettivo è offrire uno strumento economicamente sostenibile e di facile utilizzo. Sebbene sia stato inizialmente concepito per il Porto di Genova, ha una chiara rilevanza nazionale e internazionale. La soluzione è adattabile sia a grandi scali che a enti di dimensioni più contenute, garantendo rilevazioni precise e ottimizzando gli interventi di bonifica e protezione delle infrastrutture portuali.
Questa iniziativa innovativa rientra nel Bando di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in Intelligenza artificiale e Robotica dell’Istituto italiano di Tecnologia (Iit). Fa parte del programma europeo Raise (Robotics and AI for socio-economic empowerment), realizzato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), Missione 4, e finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU.
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EcoMonitoring: il banco di prova a Genova
“EcoMonitoring si inserisce nel più ampio ecosistema di monitoraggio ambientale di Nemea – ha spiegato Michele P. Boella, ceo di NeMeA Sistemi . Abbiamo completato i test in laboratorio e siamo ora in fase di integrazione finale per perfezionare l’addestramento degli algoritmi. Il programma Raise, con il suo ambiente collaborativo tra ricerca, industria e istituzioni, ci offre la possibilità di accelerare questo processo. Genova è un banco di prova importante, ma la soluzione è replicabile e adattabile a contesti diversi, consentendoci anche di aumentare la mole di dati raccolti e affinare il modello di analisi.”
NeMeA Sistemi sviluppa il progetto in stretta collaborazione con Aisma, Hedya, l’Università degli Studi Link Campus di Roma, il Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell’Università degli Studi di Cagliari e l’Osservatorio nazionale Tutela del mare (Ontm).
All’evento sono intervenute diverse personalità di spicco, tra cui Salvatore Deidda, presidente della IX Commissione “Trasporti, Poste, Telecomunicazioni” e patrocinatore dell’iniziativa. Presenti anche Roberto Minerdo (Presidente Ontm, Michele P. Boella (ceo NeMeA Sistemi Srl), Amir Topalović (ceo Aisma Srl) e Mariella Sole (ceo Hedya Srl).
NeMeA Sistemi è una Pmi innovativa italiana che opera nel campo dei Sistemi informativi territoriali (Sit) e Geografici (Gis), fornisce soluzioni altamente specializzate nell’integrazione di dati e sistemi con particolare attenzione all’Osservazione della Terra dallo Spazio e all’elaborazione di informazioni utili a partire da dati grezzi satellitari e da un ecosistema di robotica ed IoT dedicato al monitoraggio ambientale.
