Più energia eolica senza “effetto selva”. Nei giorni scorsi il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha dato l’ok al progetto di repowering di un grande parco eolico in provincia di Benevento (decreto 161 del 28 maggio 2024). Si tratta di uno degli interventi più importanti di questo genere realizzati finora in Italia.
Prevista la sostituzione di 97 aerogeneratori di vecchia generazione (potenza complessiva 58,2 MW) con 17 aerogeneratori tecnologicamente più avanzati (103 MW). Le nuove pale saranno anche più alte: 180 metri. Le opere ricadono all’interno di cinque comuni: San Marco dei Cavoti, Molinara, San Giorgio la Molara, Baselice e Foiano di Valfortore.
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Parco eolico, via allo smantellamento
Questo intervento non solo incrementa la produzione di energia rinnovabile, ma riduce “in maniera sensibile l’effetto selva preesistente”, come fa notare il Ministero della Cultura (Soprintendenza speciale per il Piano nazionale di ripresa e resilienza) che ha rilasciato parere favorevole con alcune condizioni. Disco verde anche dalla commissione tecnica Pnrr-Pniec. L’iter era partito il 19 gennaio 2022.
L’impianto esistente da dismettere è di proprietà della società IVPC S.r.l., la stessa che ne ha commissionato il progetto di rifacimento e potenziamento. Il nuovo parco eolico produrrà annualmente oltre 326,50 GWh contribuendo ad abbattere le riduzioni di CO2 in atmosfera di 157.696 tonnellate per ogni anno di esercizio.
Si stima inoltre che oltre il 90% dei materiali dismessi possa essere riutilizzato in altre comuni applicazioni industriali. Mentre le aree che saranno liberate dalla presenza dei vecchi generatori saranno ripristinate e riportate agli usi naturali del suolo.
Ricadute occupazionali dell’intervento: “Si prevedono 120 unità impiegate in fase per la realizzazione dell’impianto e 30 per la gestione poi dello stesso, per un totale massimo stimato di 150 unità”.
Le motivazioni di carattere programmatico, che sono alla base della realizzazione dell’opera, “sono contenute nel Piano nazionale energia e clima (Pniec) che fissa come obiettivo una quota del 30% di energie rinnovabili sul consumo finale di energia entro il 2030. Gli impianti a energie rinnovabili rappresentano una delle leve più importanti per raggiungere l’obiettivo di decarbonizzazione che l’Italia, di concerto con i partner europei, ha stabilito al fine di mettere fuori servizio (phase out) gli impianti termoelettrici a carbone. Inoltre, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili consente la riduzione delle emissioni di inquinanti in atmosfera dovuti all’uso di combustibili fossili”.
