Il Wwf Italia sottolinea che se continueremo a bruciare combustibili fossili “non riusciremo a evitare gli effetti più catastrofici e ingestibili della crisi climatica. Dobbiamo eliminare carbone, petrolio e gas e sostituirli con fonti di energia rinnovabile più pulite e meno costose, come l’eolico e il solare. Ora si tratta di tradurre le decisioni in azioni e su questo, è necessario che il prossimo G7 a presidenza italiana giochi un ruolo propulsivo”.
Nel commentare il rapporto della Iea sulle rinnovabili, il Wwf osserva che “anche a livello europeo e nazionale bisogna evitare ritardi e scappatoie, puntando davvero all’eliminazione di tutti i combustibili fossili e il passaggio al 100% di energia rinnovabile”.
Secondo Gis, Gruppo impianti solari, le rinnovabili sono anche una tecnologia sicura. Per approfondire: Blackout Spagna, il Gis: “Impossibile legame con rinnovabili”
Passaggio alle rinnovabili, il Wwf: “Fare presto”
In questo momento, “all’esame del Parlamento c’è il Decreto Energia che, tra l’altro, rimette in gioco pericolose distrazioni, come la cattura e lo stoccaggio del carbonio su larga scala, le trivellazioni per gas e petrolio, altri rigassificatori completamente inutili – aggiunge il Wwf – Nel mentre, in Italia le rinnovabili stanno ripartendo dopo una lunga stagnazione dovuta alle politiche che hanno scoraggiato gli investimenti: questo ha fatto sì che il nostro Paese, un tempo ai primi posti per rinnovabili istallate in Europa, scendesse ai posti medio-bassi della classifica, con il 19% dell’energia (primaria, non solo elettrica) proveniente da fonti rinnovabili”.
Inaugurato a luglio 2024 un nuovo impianto per la produzione di energia solare. Per approfondire: Viterbo, inaugurato da Iren Energia nuovo impianto fotovoltaico da 38,5 MW
“Ora che siamo ripartiti – continua il Wwf – dobbiamo raggiungere una quota stabile di almeno 9 GW di nuova capacità per arrivare, entro il 2035, al 100% almeno dell’energia elettrica da fonti rinnovabili. Questo deve essere l’obiettivo del Pniec (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima), in fase di revisione dopo le osservazioni della Commissione Ue. Solo così metteremo in sicurezza il Paese e faremo la nostra parte per affrontare la crisi climatica”.
