Dopo anni di attesa e mobilitazione, l’Italia istituisce il suo 25° parco nazionale: il Parco del Matese. Con la firma del decreto ministeriale di perimetrazione da parte del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, l’area che si estende tra Campania e Molise diventa ufficialmente una zona protetta.
Il nuovo parco coinvolge numerosi comuni delle province di Caserta, Benevento, Campobasso e Isernia. Una notizia attesa da anni, che rappresenta un passo concreto per la tutela della biodiversità italiana e per il rilancio delle aree interne dell’Appennino.
Parco nazionale del Matese, la soddisfazione di Alfonso Pecoraro Scanio
L’annuncio è stato accolto con soddisfazione da Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell’Ambiente: “Ringrazio le migliaia di cittadini che hanno firmato petizioni e appelli. Ora il Matese potrà essere tutelato e valorizzato come merita”:
Pecoraro Scanio ha voluto ringraziare pubblicamente anche il ministro Pichetto Fratin per aver sbloccato l’iter e ha sottolineato il valore strategico di questa scelta per decine di comuni coinvolti.
Il contributo delle associazioni e del Tar del Lazio
Un ruolo decisivo è stato svolto dalle associazioni ambientaliste e dal ricorso vinto da Italia Nostra presso il Tardel Lazio. La sentenza ha imposto l’emanazione del decreto ministeriale, evitando la nomina di un commissario ad acta e accelerando l’istituzione del Parco nazionale del Matese
“Un ringraziamento va alle realtà ambientaliste, che hanno reso possibile questo traguardo storico”, ha commentato ancora Pecoraro Scanio.
La sfida ora è far funzionare il parco
Per l’ex Ministro, il lavoro vero comincia adesso. La semplice istituzione non basta: è necessario attivare al più presto gli organi di gestione, coinvolgere le comunità locali e garantire la piena operatività. “Bisogna fare in modo che il Parco del Matese diventi un esempio virtuoso, come il Parco Nazionale d’Abruzzo e altri parchi dell’Appennino”.
L’obiettivo è duplice: proteggere la biodiversità e favorire un’economia sostenibile, capace di contrastare lo spopolamento e attrarre turismo responsabile.
Parco del Matese: un’occasione per rilanciare le aree interne
Il Parco del Matese può rappresentare un volano per lo sviluppo dei piccoli comuni montani. Il modello auspicato è quello di una transizione ecologica integrata, che valorizzi il paesaggio, le pratiche agricole tradizionali e il patrimonio naturale.
