Ortoterapia e pet therapy nell’impianto agrivoltaico. C’è anche una parte sociale in uno degli ultimi progetti per l’energia rinnovabile che ha ottenuto da poco giudizio positivo dal Ministero dell’Ambiente. L’iter di valutazione è durato circa un anno, dalla presentazione della richiesta a marzo 2023 fino alla pubblicazione del decreto avvenuta il 30 luglio 2024.
Il progetto prevede un impianto agrivoltaico nel territorio di Lucera (Foggia), località Vaccarella. Opere di connessione nel territorio di Lucera e nel comune di Foggia. Potenza di picco: 44,51 MWp. La società proponente è la Ine Vaccarella Srl con sede legale a Bolzano.
Leggi anche: Grosseto, ok dal Mase a un nuovo impianto agrofotovoltaico da 15 MW
Ortoterapia e pet therapy nell’impianto agrivoltaico: ok del Ministero al progetto in provincia di Foggia
Trattandosi di agrivoltaico, il progetto combina la produzione di energia fotovoltaica (circa 73.115,00 MWh) con l’utilizzo agricolo del terreno. Si parla di apicoltura, coltivazione biologica di ortaggi tra i tracker e su alcune aree libere scoperte, e di alberi da frutta all’esterno dell’area recintata. Ma il progetto, come detto, prevede anche attività sociali.
“L’impianto interesserà un terreno la cui estensione complessiva è di circa 578.364 mq, di cui 536.458 rappresentano le aree dedicate all’impianto fotovoltaico e alle colture”. Lo si legge nella documentazione. Il proponente “afferma che l’area destinata alla coltivazione agricola rappresenta circa il 92% della superficie dei terreni interessati dal progetto”.
Il progetto sociale occupa invece 7.360 metri quadrati. “Il proponente insieme alla realizzazione dell’impianto agrovoltaico, propone anche un progetto di iniziative volte all’inclusione sociale, coinvolgendo giovani con problemi di inserimento nel mondo del lavoro e giovani con sindromi dello spettro autistico, attraverso la collaborazione nello svolgimento di semplici mansioni e la manipolazione di colture e attrezzi”. È quanto si legge nel parere della commissione tecnica Pnrr – Pniec.
Previsti anche un vivaio inclusivo e un orto sociale
“Con questa iniziativa progettuale – prosegue la commissione – si vuole consentire inoltre agli utenti di entrare in contatto con animali da cortile quali conigli, cani o pulcini, avviando un progetto di pet therapy in collaborazione con associazioni di promozione sociale comunali o provinciali che operano nel settore”.
Si prevede inoltre di realizzare “un vivaio inclusivo per consentire a chi lo desidera di piantare, su una porzione di terreno assegnata, le piante preferite”. E poi “un orto sociale per disabili, allestendo delle vasche di terra su supporti simili a tavoli aventi un’altezza tale da consentire alle persone in carrozzella di potersi ugualmente prendersi cura del loro orticello, godendo dei frutti prodotti”.
Il progetto ha ottenuto l’ok anche da parte del Comune di Lucera, mentre il Mic per le sue competenze si era espresso con parere negativo. Il valore dichiarato delle opere di progetto è di circa 27 milioni di euro.
