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    Energia

    “2.092 MW di nuove rinnovabili in Abruzzo entro il 2030, pubblicato il decreto in Gazzetta”

    Simone LupinoDi Simone Lupino4 Luglio 2024Updated:7 Novembre 2024Nessun commento3 Min lettura
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    Abruzzo rinnovabili
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    “In Abruzzo entro il 2030 dovrà essere installata una capacità aggiuntiva di almeno 2.092 MW di rinnovabili come eolico e fotovoltaico e altre fonti rispetto al valore del 2020. A stabilirlo l’attesissimo Decreto interministeriale sulle Aree Idonee concordato in conferenza Stato Regioni e pubblicato ora in Gazzetta Ufficiale che individua per ciascuna regione gli obiettivi minimi da raggiungere”.

    È quanto fa sapere Forum H20 in una nota.

    “Il Decreto – si legge ancora nel comunicato – prevede l’obbligo per le Regioni di legiferare entro 180 giorni individuando le aree idonee, quelle non idonee e quelle in regime ordinario. Nelle prime gli iter autorizzativi saranno accelerati. Per dare un ordine di grandezza, stiamo parlando della potenza di 300 torri eoliche di ultima generazione alte 270 metri”.

    Abruzzo e rinnovabili, l’analisi di Augusto De Sanctis

    Dichiara Augusto De Sanctis del Forum H2O: “La crisi climatica è la priorità assoluta e gli obiettivi fissati sono pure troppo timidi. Si deve certamente puntare sull’efficienza e sulla riduzione dei consumi ma anche se li riducessimo della metà in Abruzzo rimarrebbe una quota consistente di energia prodotta da fossile da sostituire. Non parlo solo della quota di elettricità consumata prodotta, anche fuori Regione, con carbone, petrolio o metano che oggi è circa il 45% ma anche dell’energia consumata per il riscaldamento e raffrescamento, per i trasporti e per produrre oggetti. Quindi nuovi impianti vanno fatti”.

    “Solo che bisogna governare il processo e pianificare attentamente l’uso del territorio anche per evitare il ‘rigetto’ da parte delle comunità interessate. Certamente non si può dire no all’eolico offshore nel mare di fronte a Vasto a 25 km di distanza dal litorale perché quello che risulterebbe a malapena un puntino deturperebbe il paesaggio di una costa dove si continua allegramente a costruire nel plauso quasi generale”.

    Per Augusto De Sanctis  “serve responsabilità non solo per affrontare la crisi climatica ma anche per solidarietà nei confronti delle persone che vivono vicino agli impianti fossili e nelle aree più inquinate dalle emissioni e ne subiscono le conseguenze sulla salute”.

    “Ad avviso del Forum H2O assieme alla pianificazione territoriale è necessario pretendere progetti di qualità adeguata visto che oggi i progetti sono in gran parte farciti di strafalcioni ed errori incredibili. Poi serve ottenere certezze sulla solidità dei proponenti e adeguate garanzie finanziarie anche per la successiva rimozione degli impianti a fine vita. Per la definizione delle aree idonee la Regione apra immediatamente un confronto con enti locali, associazioni e comitati”.

    Leggi anche: Nuovo Pniec, la posizione di Statkraft Italia: “Puntare su qualità dei progetti”

    La scala delle priorità per Forum H2O

    Per Forum H2O, vista anche l’entità della potenza da installare e degli impatti ad oggi conosciuti, la scala delle priorità dovrebbe essere la seguente:

    1. eolico offshore:
    2. poi fotovoltaico sui tetti, in cave ecc;
    3. poi impianti delle comunità energetiche;
    4. agrivoltaico a terra;
    5. eolico a terra escludendo le aree a forte valore naturalistico e paesaggistico, con adeguati corridoi ecologici e aree cuscinetto.

    Qui sotto il testo del decreto e in allegato la tabella con la ripartizione degli obiettivi tra le Regioni.

    Scarica il PDF qui.

    rinnovabili
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    Simone Lupino

      E’ giornalista professionista dal 2011. Ha collaborato con Corriere di Viterbo, Il Messaggero, Russia Beyond the Headlines

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