“Giudizio negativo”: per il Mase il progetto eolico “Cellere” non è compatibile con l’ambiente. Con il decreto n. 573 del 29 settembre scorso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha chiuso la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) richiesta nel marzo 2022 dalla Iberdrola Renovables Italia. A pesare sulla decisione finale sono stati i pareri contrari espressi dalla Commissione tecnica Pnrr–Pniec, dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, mentre il Comune di Cellere si era espresso favorevolmente.
L’impianto doveva sorgere nel territorio di Cellere, in provincia di Viterbo, e prevedeva la costruzione di dieci aerogeneratori alti 125 metri, con rotore tripala del diametro di 162 metri, per una potenza complessiva di 60 MW.
No al progetto eolico Cellere, a pesare i pareri di commissione Pniec-Pnrr, Mic e Regione
Secondo la Commissione Pnrr–Pniec, pur non ricadendo in aree naturali protette, il progetto potrebbe interferire con diversi siti di pregio ambientale, tra cui la Selva del Lamone, il Lago di Bolsena, la Caldera di Latera e il Lago di Mezzano. In particolare, “non si possono escludere potenziali incidenze sulle numerose specie di uccelli di interesse conservazionistico presenti nei diversi siti Natura 2000 dell’area, che potrebbero sorvolare il parco eolico; permane un margine di incertezza che, per il principio di precauzione, non permette di escludere un’incidenza significativa”.
Il Ministero della Cultura ha evidenziato che l’intervento “non ricade in area idonea” ai sensi del D.Lgs. 199/2021, poiché localizzato in un contesto troppo prossimo a beni paesaggistici, centri storici e aree archeologiche. Tra i punti più critici, la vicinanza alla Chiesa di Sant’Egidio di Cellere, celebre opera architettonica di Antonio da Sangallo il Giovane. Secondo la Soprintendenza, “il gigantismo non contestualizzato degli aerogeneratori annullerebbe l’effetto scenografico del monumento e altererebbe irreversibilmente la percezione del paesaggio”.
Bocciato anche un impianto agrivoltaico a Tuscania
La Regione Lazio ha infine richiamato la saturazione del territorio viterbese rispetto ad altri impianti rinnovabili già autorizzati o in valutazione, invitando a mantenere un equilibrio tra vocazioni territoriali e obiettivi energetici, come indicato nella delibera n. 171 del 12 maggio 2023. Il progetto aveva ricevuto anche diverse osservazioni contrarie da parte di cittadini e comitati locali.
Sempre nella stessa parte del Viterbese, con un provvedimento del 22 settembre, il Mase ha espresso parere negativo anche per il progetto agrivoltaico “Pantalla”, proposto nel Comune di Tuscania dalla società Pantalla Solar S.r.l. L’impianto, con una potenza di picco pari a 21,83 MWp, avrebbe occupato una superficie di circa 40 ettari, suddivisa in più sottocampi. Anche in quel caso, Commissione tecnica, Ministero della Cultura e Regione Lazio hanno espresso pareri contrari.
Per entrambi i progetti resta aperta la possibilità di ricorso al Tar.
