Net Zero: Fabrizio Penna soddisfatto dei risultati raggiunti finora dall’Italia verso la meta della decarbonizzazione. “L’unico gap resta il permitting, ma stiamo lavorando anche su quello”. Prevista, “una grande riforma del quadro giuridico per l’energia rinnovabile”.
Parlando di net zero, Fabrizio Penna, capo del Dipartimento Unità di Missione per il Pnrr del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti finora dal Paese. Intervenuto il 19 giugno alla presentazione del bando energia della Regione Lazio rivolto alle imprese, ha annunciato. “I dati dimostrano che gli sforzi che l’Italia sta facendo verso il 2050 stanno dando grandi risultati. E questo grazie all’impegno delle imprese, ma anche dei singoli cittadini e delle istituzioni”.
Sul Pnrr, Penna ha annunciato che “sono stati raggiunti le milestone e i target, anche relativamente alla sesta rata. Dovevamo dichiararlo almeno entro il 30 giugno, eravamo in grado di farlo già dieci giorni fa”.
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Net Zero, Penna: “Entro il 2024 la riforma del quadro giuridico sulle rinnovabili”
Un grazie anche alla Regione Lazio: “L’ultimo obiettivo che mancava era l’intesa tra governo, Ministero dell’Ambiente e Regioni italiane per l’individuazione delle aree idonee“, accordo raggiunto il 7 giugno. Penna lo ha definito “il primo tassello di una grande riforma del quadro giuridico per l’energia rinnovabile che dovremmo chiudere entro l’anno con l’obiettivo REPower, il regolamento aggiuntivo al Pnrr, che creerà un quadro giuridico innovativo”.
“Abbiamo soltanto un grande gap da sanare – ha aggiunto il dirigente del ministero . ed è quello del cosiddetto permitting, i processi autorizzatori continuano ad essere lenti e confusi. Il nostro obiettivo fondamentale attraverso queste norme è creare un meccanismo che fornisca due dati fondamentali all’impresa: la certezza del diritto e la certezza dei tempi“.
Ha ricordato che il Ministero ha stanziato 36 miliardi di euro per la transizione energetica. Tra questi fondi ci sono anche 2 miliardi e 200 milioni di euro per la misura Pnrr legata alle Cer (comunità energetiche rinnovabili),

“Per la transizione energetica, fondamentale il mix energetico”
Penna ha concluso dicendo che sono due i pilastri che devono guidare verso la transizione energetica: gradualità e neutralità tecnologica. “Non esiste una fonte energetica migliore delle altre, non esiste una fonte che può coprire il bisogno del settimo paese manifatturiero del mondo soltanto con le sue potenzialità, il mix energetico è fondamentale“. Nel mix energetico vanno considerati anche “l’efficienza energetica e l’efficientamento energetico”.
Peer arrivare a net zero serve anche coraggio: “Non dobbiamo avere paura di tecnologie che possono sembrare più potenti, faccio riferimento al nucleare. In queste scelte ci deve accompagnare l’innovazione”.
