“2,5 miliardi di euro in più per l’industria net zero”. È questa l’ultima misura adottata dal governo a sostegno delle imprese nel settore delle rinnovabili. Lo ha spiegato il ministro Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy) durante il convegno dell’Associazione nazionale energia del vento (Anev) sulla filiera industriale nazionale dell’eolico offshore, che si è svolto il 23 luglio a Roma, alla presenza di numerosi operatori del settore.
Il potenziale dell’eolico offshore
Il ministro Urso ha esordito sottolineando i progressi dell’Italia nel settore dell’eolico terrestre. “L’Italia ha sviluppato una significativa attività industriale nel settore eolico a terra. Per l’eolico offshore, il nostro paese può fare ancora di più e fare meglio. Le nostre imprese possiedono le capacità produttive e industriali necessarie e, storicamente, l’Italia è un attore importante nell’economia del mare”.
Il ministro Urso: “Presto legge quadro sulla Blue economy
Urso ha poi rivelato che il governo per autunno il governo si prepara a mettere mano alla legge quadro sulla blu economy. Questa legge avrà un impatto su tutti i settori produttivi, inclusi quelli dell’eolico offshore. “Riteniamo che l’eolico su mare rappresenti una delle potenzialità più significative sia per la produzione di energia rinnovabile che per il rafforzamento del nostro sistema industriale,” ha aggiunto.
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Partnership in corso
“Stiamo lavorando anche a partnership industriali e tecnologiche con paesi più avanzati in questa tecnologia, non solo con partner cinesi. Di questo mi sono occupato nella recente missione a Pechino e su questo si svilupperà l’accordo bilaterale tra il mio ministero e il ministero dell’Industria e Tecnologia cinese, che sarà sottoscritto durante la missione del primo ministro Giorgia Meloni nei prossimi giorni”.
Il ministro Urso: “Da riprogrammazione nuovi fondi per industria net zero
Il ministro ha spiegato che, a seguito dell’ultima riprogrammazione dei fondi europei avvenuta a dicembre, sono state rimodulate risorse precedentemente destinate ad altre amministrazioni. Dei 17 miliardi di euro ricollocati, oltre 9,7 miliardi sono stati destinati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mentre quasi 5 miliardi sono andati al Ministero dell’Ambiente e della Transizione ecologica e al Ministero dell’Agricoltura.
Dei 9,7 miliardi assegnati al Ministero delle Imprese, Urso ha annunciato che 2,5 miliardi sono stati indirizzati all’industria net zero attraverso contratti di sviluppo per la produzione di tecnologia green. “Il primo bando, lanciato a fine giugno, ha una dotazione di 1,7 miliardi di euro. Di questi, 308 milioni sono destinati a tecnologie fotovoltaiche ed eoliche e 205 milioni alle batterie. Le risorse potrebbero essere incrementate”.

Sviluppo di progetti e infrastrutture per l’eolico offshore
I programmi finanziati includeranno progetti industriali, iniziative per la tutela ambientale e attività di ricerca e sviluppo per batterie, pannelli solari, turbine eoliche e altre tecnologie. “Le risorse per chi desidera sviluppare impianti eolici offshore in Italia ci sono, attraverso bandi aperti e contratti di sviluppo”. Urso ha inoltre ricordato che il decreto legge energia prevede la realizzazione di infrastrutture nei porti del Mezzogiorno per sostenere il settore della cantieristica navale e l’assemblaggio delle piattaforme galleggianti per l’eolico offshore.
Decarbonizzazione e sostenibilità
Il Ministro ha concluso sottolineando l’importanza di coniugare la transizione ambientale con la sostenibilità economica e sociale del sistema industriale italiano. L’obiettivo è posizionare l’Italia come leader nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e come piattaforma per l’export di tecnologia green“.
“In questo contesto – ha concluso il ministro Urso rivolgendosi ai rappresentanti Anev e alla platea di imprenditori – credo che quello che state facendo con la vostra associazione e con la vostra attività di impresa debba essere assolutamente sostenuto, incentivato e accompagnato dallo stato, perché questi sono i comparti del futuro dell’industria italiana”.
