No a un nuovo parco eolico nel comune di Marsala, in località Baglio Pellegrino, con opere di connessione nel comune di Trapani. Per la Regione Sicilia, la presenza in questo territorio di molti impianti per le energie rinnovabili (Fer) non ne giustifica la realizzazione di altri.
Il decreto dell’Assessorato al Territorio e dell’Ambiente (Gurs 27 dicembre 2024) riguardava un impianto composto da 4 aerogeneratori, con una potenza complessiva di 24 MW. L’iter, iniziato a dicembre 2023, si è concluso con un “giudizio negativo di compatibilità ambientale”. Pareri sfavorevoli della Commissione tecnica specialistica per le Autorizzazioni ambientali (Cts), della Soprintendenza di Trapani e dell’Ispettorato ripartimentale delle Foreste per un aerogeneratore.
“Il paesaggio in cui andrà ad inserirsi l’impianto eolico in oggetto è caratterizzato da una elevata densità di affollamento preesistente determinata dalla presenza di numerosi altri impianti di energia rinnovabile esistenti (sia eolico che fotovoltaico)”, scrive la Cts.
E aggiunge: “Anche se, a detta del proponente, lo stesso paesaggio è caratterizzato da oltre un decennio dalla presenza di numerosi altri impianti di energia rinnovabile, ciò non può rappresentare una giustificante per introdurre ulteriori sconvolgimenti/stravolgimenti in un territorio agricolo già gravemente compromesso per le ragioni precedentemente esposte”.
Marsala, no a nuovo eolico: 199 aerogeneratori in totale tra autorizzati, realizzati o in fase di Via
Il documento fa anche il punto sul cumulo dei progetti Fer. “Nel raggio di 10 km dal sito d’impianto sono stati censiti 94 aerogeneratori in corso di autorizzazione, 74 autorizzati o di recente realizzazione e 31 presentati come revamping di eolici già esistenti, per un totale di 199 nuovi aerogeneratori”. Si parla inoltre di un “elevato” numero di impianti fotovoltaici nel raggio di 5 chilometri.
Dal canto suo, la società proponente affermava che “la semplice presenza di altri impianti di energia rinnovabile attualmente in corso di valutazione non può ritenersi una motivazione valida al diniego di un progetto, se quest’ultimo è conforme a tutte le normative vigenti e tutti gli studi dimostrano la sua compatibilità ambientale”. E che dal punto di vista del consumo del suolo, l’impatto del parco eolico proposto sarebbe stato minimo: “1,84 ha di superficie”, 0,008% su scala comunale.
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Tuttavia, la Cts della Regione Sicilia ha mantenuto la sua posizione. “Peraltro nell’analisi, il proponente non tiene conto anche dei progetti sottoposti a procedura Pas presso il Comune in cui verrà realizzato il progetto, nonché nei comuni limitrofi”. Contro il provvedimento adottato dalla Regione Sicilia è possibile fare ricorso al Tar entro 60 giorni dalla pubblicazione.
Simone Lupino
