Le Vele: la prima Cer nata a Roma si allarga su altri tetti. In arrivo più pannelli fotovoltaici su un altro edificio, dopo quelli entrati in servizio 3 anni fa. L’annuncio è arrivato nei giorni scorsi, in Campidoglio, in occasione della presentazione del nuovo regolamento del Comune di Roma per le comunità energetiche rinnovabili (Cer). Tra i protagonisti dell’evento c’era anche la comunità energetica Le Vele, a cui è spettato l’onore di aprire la sessione dedicata alle nuove esperienze di produzione e condivisione di energia nella Capitale.
“La comunità energetica Le Vele nasce nel 2022 primo municipio di Roma”, ha esordito Stefano Monticelli, presidente di Scenario B, un’associazione attiva nel settore delle comunità energetiche sin dai loro esordi e che ha seguito da vicino il progetto. Siamo nel cuore della capitale, a due passi da San Pietro e Castel Sant’Angelo. “Questa è la prova che, se si può realizzare una comunità energetica in uno dei centri storici più importanti al mondo, allora si può fare ovunque”.
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Le Vele a Roma, grazie alla Cer 40 mila euro di risparmio in bolletta
Monticelli ha illustrato le caratteristiche tecniche dell’impianto: “85 kilowatt, un impianto di tutto rispetto, che ha garantito all’istituto un’autonomia energetica del 66% e un risparmio in bolletta di quasi 40 mila euro, soldi reinvestiti nelle attività della scuola”.
La Cer Le Vele produce energia grazie ai pannelli fotovoltaici installati sul tetto dell’Istituto Leonarda Vaccari, situato tra via Silvio Pellico e via Angelico. L’istituto si occupa di riabilitazione, integrazione e inserimento delle persone con disabilità. Qui si è sperimentato in anteprima ciò che ora prevede il nuovo regolamento del Comune di Roma: la possibilità per il Campidoglio di mettere gratuitamente a disposizione le proprie superfici per i cittadini che vogliano costituire una Cer.

Monticelli ha evidenziato un altro aspetto cruciale per la creazione di una comunità energetica: i finanziamenti. In questo caso, il progetto è stato finanziato da Edison tramite il Banco dell’Energia, che ha anche curato la progettazione e la realizzazione dell’impianto. Tuttavia, ha sottolineato Monticelli, la burocrazia rimane un ostacolo significativo: “Per installare l’impianto sono bastati 5 giorni, mentre per costituire la comunità energetica ci sono voluti sei mesi. Questo è il vero problema”.
Il presidente di Senario B ha annunciato che progetto punta a espandersi: “Stiamo lavorando per un ampliamento della comunità energetica all’edificio adiacente all’istituto Vaccari, sulla scuola Talete, tramite il progetto Sun for You. È la prima sperimentazione di questo genere”.
La professoressa Saveria Dandini ha raccontato la genesi del progetto Cer Le Vele: “L’idea di creare una comunità energetica mi è venuta nel 2020, quando ho capito che potevamo ridurre la spesa per l’energia dell’istituto e destinare quei fondi ai nostri progetti per i ragazzi disabili. Mi chiedevo: perché dobbiamo subire l’aumento dei costi energetici senza trovare una soluzione alternativa?”.

La professoressa Dandini: “I soldi risparmiati reinvestiti per potenziare i servizi per i ragazzi disabili”
“Noi avevamo bisogno di energia: stavamo progettando la ‘stanza dei colori’, un nuovo spazio attrezzato per i bambini con autismo, e volevamo anche rinnovare il nostro parco computer. Quando mi metto in testa qualcosa, vado fino in fondo”. A quel punto è iniziata la ricerca di un partner tecnico: “Edison ci ha offerto la possibilità di avere l’impianto in sei mesi e senza costi. È stata un’esperienza straordinaria”, ha detto Dandini, incoraggiando altri a seguire lo stesso percorso. Le Vele è stata la prima comunità energetica fotovoltaica nel Comune di Roma: “Le difficoltà ci sono, ma si superano. Quando si ha una visione chiara per migliorare la vita di 300 persone con disabilità, nulla può fermarci”.
È intervenuto infine Edoardo Zanchini, direttore dell’Ufficio Clima di Roma, che ha spiegato come il progetto delle Vele sia servito da modello di cooperazione tra cittadini e Comune, con quest’ultimo che mette a disposizione le proprie superfici per la creazione di CER. Il progetto ha anche aiutato a chiarire le regole per l’installazione di impianti in aree di pregio storico, come il primo municipio: “Dopo una verifica, abbiamo stabilito che, se gli impianti non sono visibili dall’esterno, non è necessaria un’autorizzazione. Da qui siamo partiti”.
Le Vele rappresenta dunque un esempio concreto di come le comunità energetiche possano trasformare il panorama urbano, promuovendo un modello sostenibile ed efficiente di produzione e consumo di energia.
