Cambiamenti climatici, per i Comuni italiani il tempo stringe. Entro le fine 2024 (salvo proroga di un anno) dovranno essere ultimati gli interventi finanziati dal Mite (oggi Ministero per l’Ambiente e per la Sicurezza Energetica) con il “Programma sperimentale per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano”.
Come si stanno attrezzando le città italiane contro i cambiamenti climatici? Quali azioni di adattamento stanno mettendo in campo? Nel 2021 il Ministero della Transizione ecologica ha promosso in collaborazione con Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) un programma sperimentale di interventi “con l’obiettivo di aumentare la resilienza dei sistemi insediativi italiani, soggetti ai rischi dei cambiamenti climatici”.
Il programma, rivolto ai 103 comuni italiani con popolazione uguale o superiore ai 60.000 abitanti, ha previsto una disponibilità finanziaria di 80 milioni di euro. Dei 103 comuni destinatari del bando, 84 hanno partecipato all’iniziativa e 80 sono stati ammessi al finanziamento. L’importo totale ammonta a 62.711.716,51 euro.
I numeri chiave degli interventi contro i cambiamenti climatici
Gli interventi prevedono:
- la piantumazione di nuove alberature (32.273) e arbusti (13.255);
- la realizzazione di aree verdi e giardini della pioggia su una superficie di 2.010.715 metri quadrati;
- l’installazione di tetti verdi, pareti verdi, tetti ventilati (14.098 metri quadrati);
- l’aggiunta di superfici drenanti, riflettenti/basso assorbimento su 148.396 metri quadrati;
- la costruzione di strutture ombreggianti (7.310 metri quadrati);
- lo stoccaggio risorse idriche per 153.534 metri cubi.
Comuni italiani ammessi ai finanziamenti suddivisi per Regioni
- Abruzzo (L’Aquila, Pescara);
- Basilicata (Matera, Potenza);
- Calabria (Corigliano Rossano, Cosenza, Crotone);
- Campania (Caserta, Castellammare di Stabia);
- Emilia-Romagna (Bologna, Carpi, Cesena, Ferrara, Forlì, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini);
- Friuli-Venezia Giulia (Trieste, Udine);
- Lazio (Aprilia, Fiumicino, Guidonia Montecelio, Latina, Pomezia, Roma, Viterbo);
- Liguria (Genova, La Spezia); Lombardia (Bergamo, Brescia, Busto Arsizio, Cremona, Milano, Monza, Pavia);
- Marche (Ancona, Pesaro);
- Piemonte (Asti, Novara, Torino);
- Puglia (Altamura, Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto); Sardegna (Cagliari, Olbia, Quartu Sant’Elena, Sassari);
- Sicilia (Catania, Gela, Marsala, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani);
- Toscana (Carrara, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato, Viareggio); Trentino-Alto Adige (Bolzano, Trento);
- Umbria (Perugia, Terni);
- Veneto (Padova, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza).
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