Invasi e falde al Sud, aumenta grazie alle piogge degli ultimi giorni la quantità di scorte idriche, ma l’emergenza resta sotto osservazione in vista dell’estate.
In Sicilia, l’Autorità di bacino segnala “un incremento di 3 milioni di metri cubi di acqua negli invasi destinati ad uso potabile”. In Calabria, la Regione ha riunito il Tavolo tecnico permanente per pianificare nuovi interventi contro la siccità, alla presenza del commissario Nicola Dall’Acqua. “E’ emerso un quadro complessivamente positivo”, si legge in un reso conto. Le piogge registrate nei mesi autunnali e invernali hanno contribuito “ad un aumento delle disponibilità di acqua nelle falde e nei volumi immagazzinati nella diga del Menta. Questi segnali di miglioramento fanno ben sperare per la prossima stagione estiva, che si preannuncia meno critica rispetto a quella dello scorso anno”.
Invasi al Sud, in Sicilia un incremento di 3 milioni di metri cubi
Alla prefettura di Reggio Calabria, l’assessore all’Ambiente Giovanni Calabrese ha parlato di “pressione costante sull’emergenza” e ha assicurato che “si presta la massima attenzione all’abusivismo idrico e all’uso improprio delle risorse”. Secondo il direttore generale di Sorical (Società ricorse idriche calabresi), le misure adottate — autobotti, turnazioni, interventi su pozzi e reti — hanno permesso di superare i momenti più critici e garantire un minimo di continuità del servizio.
In Sicilia, le piogge hanno favorito soprattutto i bacini Mario Francese e Rosamarina, ciascuno con un milione di metri cubi in più. “Si tratta di una stima momentanea”, ha precisato l’Autorità di bacino, avvertendo che le precipitazioni in corso e le traverse fluviali potrebbero aumentare ulteriormente le riserve. Altri invasi coinvolti sono Fanaco, Ancipa, Castello, Piana degli Albanesi, Poma e Ragoleto-Dirillo.
In Calabria si prevede “estate meno criticia”
Il commissario Nicola Dell’Acqua ha confermato che “grazie al tavolo tecnico permanente si punta a ridurre i problemi legati al sistema idrico”. L’obiettivo è rafforzare la rete e limitare i prelievi abusivi, che aumentano nei mesi caldi e aggravano la crisi. Si lavora anche su interventi strutturali per fronteggiare periodi di scarsità sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici.
“Solo attraverso una maggiore sinergia – supportata da esperti e specialisti del settore – potremo trasformare questa situazione di emergenza in una risorsa”, ha concluso Calabrese. Le due regioni cercano di giocare d’anticipo per evitare il ripetersi delle gravi difficoltà registrate la scorsa estate, in attesa di conferme positive dal meteo e dagli invasi.
