L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale ha presentato ufficialmente a Bracciano la nuova rete di monitoraggio dei laghi del Lazio. Un progetto definito “un impegno in più verso i nostri laghi” dal segretario generale Aubac, Marco Casini. Che ha spiegato come il sistema rappresenti uno strumento moderno e affidabile per affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici e migliorare le attività di programmazione e prevenzione.
La cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice del Museo Storico dell’Aeronautica Militare, all’interno dell’aeroporto di Vigna di Valle, dove è stata installata la nuova stazione di monitoraggio dedicata al lago di Bracciano. L’incontro è stato seguito dal simbolico taglio del nastro.

La nuova rete di monitoraggio dei laghi della regione Lazio: un progetto di Aubac
Il progetto della rete di monitoraggio è partito oltre un anno fa e risponde a una crescente criticità: il progressivo abbassamento dei livelli idrici dei laghi, causato in gran parte dall’innalzamento delle temperature e dall’aumento dell’evaporazione.
“Tutti i laghi italiani stanno mostrando di essere vulnerabili ai cambiamenti climatici e alla gestione delle risorse idriche”. ha esordito Casini. “Per alcuni dei grandi laghi del nord si è assistito negli ultimi anni a fluttuazione significative con periodi di abbassamento notevole (20-30 per cento di riempimento nel 2023) seguiti da periodi di ripresa”. Per molti altri laghi invece, come quelli vulcanici dell’Italia centrale il fenomeno non costituisce solo un fatto stagionale, legato ad annate particolarmente siccitose, “ma una tendenza pericolosa che sta portando a una diminuzione progressiva delle loro disponibilità idriche”.

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I dati del 2024: livelli in calo ovunque
Secondo i dati raccolti nel 2024, tutti i laghi naturali del distretto dell’Appennino Centrale hanno visto un calo nei livelli idrici:
- Lago di Nemi: -50 cm
- Lago Albano: -45 cm
- Lago di Bracciano: -40 cm
- Lago di Bolsena: -7 cm
- Lago Trasimeno: -20 cm
Nuovi strumenti e accesso ai dati in tempo reale
Prima della realizzazione della rete, la situazione era piuttosto frammentata: “Ad Albano e Vico non era presente alcun tele idrometro, mentre quelli di Bracciano e Bolsena, pur installati dalla Regione, non funzionavano più in modo affidabile”, ha spiegato Casini.
Oggi, grazie all’intervento dell’Autorità di bacino, sono stati installati nuovi strumenti o sostituiti quelli non più funzionanti. La prima stazione è entrata in funzione ad Albano il 10 settembre 2023; l’ultima, quella di Bracciano, è stata inaugurata proprio in occasione dell’evento. La prossima verrà installata a Martignano, in collaborazione con la Provincia di Roma.
Tutti i dati rilevati sono accessibili in tempo reale sul portale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale (Aubac), a disposizione anche dei cittadini.



Non solo livelli idrici: i parametri monitorati
Le nuove stazioni non si limitano a rilevare il livello idrometrico, ma registrano anche la temperatura dell’acqua. In particolare: La stazione di Bracciano misura anche la pioggia cumulata e l’intensità delle precipitazioni. Quella di Albano è stata ulteriormente potenziata per calcolare anche l’evaporazione, uno dei principali fattori che contribuiscono alla perdita d’acqua nei bacini.

I presenti all’inaugurazione
All’evento hanno partecipato diverse autorità civili e militari. A fare gli onori di casa il colonnello Dario Bovino, comandante dell’aeroporto di Vigna di Valle, che si è detto “fiero di poter collaborare a questo progetto”. Presenti anche il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, il capo di gabinetto della Città Metropolitana di Roma, Francesco Nazzaro, Tiziana Pepe Esposito del Parco naturale regionale Bracciano-Martignano, Massimo Gargano (direttore generale di Anbi), rappresentanti di ISPRA e altri enti.
