Lo scorso 4 marzo il Parlamento e il Consiglio europeo hanno raggiunto un accordo informale sul Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwe).
L’obiettivo principale è contrastare l’aumento dei rifiuti da imballaggi nell’Unione Europea, promuovere l’economia circolare e armonizzare il mercato interno degli imballaggi.
L’accordo mantiene la maggior parte dei requisiti di sostenibilità per gli imballaggi immessi sul mercato e gli obiettivi di riduzione: meno il 5% nel 2030, meno il 10% nel 2035 e meno il 15% nel 2040, con particolare attenzione alla plastica.
Si stabilisce che entro il 2029 gli Stati membri devono garantire la raccolta differenziata del 90% all’anno delle bottiglie di plastica monouso e dei contenitori metallici per bevande, tramite sistemi di restituzione dei depositi.
Viene introdotta una restrizione sull’immissione sul mercato di imballaggi destinati a contatto con gli alimenti contenenti Pfas, con una revisione prevista entro quattro anni.
Si fissano nuovi obiettivi di riutilizzo degli imballaggi al 2030 e obiettivi indicativi al 2040, variabili a seconda del tipo di imballaggi utilizzati dagli operatori.
Si impone ai produttori e agli importatori di ridurre al minimo il peso e il volume degli imballaggi, con restrizioni su alcuni formati di imballaggio.
Il testo dovrà essere formalmente approvato nelle prossime settimane e il regolamento entrerà in vigore 18 mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea.
