Garantire un futuro alle Hydrogen valleys oltre gli investimenti del Pnrr, creando le condizioni affinché i progetti avviati possano consolidarsi, diventare economicamente sostenibili e contribuire alla crescita della filiera nazionale dell’idrogeno. È stato questo il tema al centro della tavola rotonda “Garantire il futuro delle Hydrogen valleys oltre il Pnrr. Sostenibilità economica, integrazione territoriale e crescita della domanda per valorizzare gli investimenti realizzati”, organizzata da H2IT – Associazione italiana idrogeno nell’ambito di Heysun – expo della transizione energetica, presso il centro fieristico Misterbianco di Catania.
“Gli investimenti del Pnrr hanno rappresentato un impulso fondamentale per la nascita delle Hydrogen valleys, ma la sfida adesso è fare in modo che quanto realizzato possa continuare a produrre valore nel tempo – ha dichiaato Valter Alessandria, vicepresidente vicario H2IT -. Dobbiamo passare dalla fase dei progetti alla costruzione di un mercato dell’idrogeno realmente sostenibile, facendo crescere insieme produzione e domanda. Servono regole chiare, strumenti adeguati e una programmazione di lungo periodo, ma soprattutto è necessario mettere in relazione industria, territori e istituzioni. Le Hydrogen valleys possono diventare veri ecosistemi industriali e un modello concreto di decarbonizzazione: dobbiamo creare le condizioni perché gli investimenti realizzati oggi diventino una componente strutturale del sistema energetico e produttivo italiano”.
L’appuntamento ha riunito istituzioni, imprese, mondo della ricerca ed esperti del settore per approfondire le prospettive delle Hydrogen valleys italiane e individuare le condizioni necessarie per accompagnare i progetti dalla fase sostenuta dagli investimenti pubblici a quella di piena operatività.
Al centro del confronto, in particolare, la necessità di rafforzare la domanda di idrogeno rinnovabile, favorire l’integrazione tra produzione e utilizzi finali e costruire modelli economici in grado di assicurare continuità agli investimenti realizzati. Una sfida che richiede una strategia di lungo periodo e un coordinamento sempre più stretto tra politiche nazionali, programmazione territoriale e iniziativa industriale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità economica dei progetti e alla crescita della domanda, elementi essenziali per consentire alle Hydrogen Valleys di proseguire il proprio sviluppo. In questo scenario diventa centrale favorire l’incontro tra produttori e utilizzatori, sostenere l’impiego dell’idrogeno nei settori industriali e nella mobilità e creare un quadro normativo e regolatorio stabile che possa offrire certezza agli operatori e stimolare nuovi investimenti.
La tavola rotonda ha inoltre evidenziato il valore della dimensione territoriale delle Hydrogen Valleys: la capacità di mettere a sistema imprese, infrastrutture, amministrazioni, università e centri di ricerca può contribuire alla costruzione di ecosistemi energetici integrati, valorizzando le caratteristiche e le vocazioni produttive delle diverse aree del Paese.
Tra gli altri, hanno partecipato: Cristina Maggi, direttrice H2IT; Fabrizio Cardilli, Sapio; Marco Giovanni Buffoni, Maximator; Luca Giacomelli, Erredue; Giuseppe Gaglio, Magic Engineering; Stefania Crotta, Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica); Giulia Monteleone, Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile); Marco Manchisi, Ditne (Distretto tecnologico nazionale dell’energia); Piergabriele Andreoli, Renael (Rete nazionale delle agenzie energetiche locali); Roberto Sannasardo, energy manager Regione siciliana.
L’incontro del 1° ottobre ha concluso le due giornate di H2IT a Heysun 2026, iniziate il 30 settembre con la quinta tappa di H2InComune, dedicata al tema “Idrogeno per la transizione ecologica e lo sviluppo sostenibile in Sicilia”. Due appuntamenti complementari che hanno consentito di affrontare, da una parte, le opportunità offerte dall’idrogeno al territorio siciliano e il ruolo delle Pubbliche Amministrazioni e, dall’altra, le prospettive di lungo periodo delle Hydrogen Valleys italiane.
Nel corso della manifestazione, H2IT è stata inoltre presente con una collettiva di aziende associate composta da Maximator, Cnpi, Erredue e Magic Engineering, portando all’interno di Heysun competenze, tecnologie e soluzioni rappresentative dell’ecosistema italiano dell’idrogeno. Presente con uno stand anche Sapio – produzione idrogeno e ossigeno.
