L’idrogeno deve uscire dalla fase dei progetti dimostrativi e diventare una realtà industriale in grado di sostenere investimenti, competitività e sviluppo del mercato. È il messaggio emerso dal convegno inaugurale “Dall’innovazione al mercato: la svolta industriale dell’idrogeno”, che ha aperto oggi, 9 giugno, la quarta edizione di Hydrogen expo, la manifestazione dedicata alle tecnologie dell’idrogeno in programma a Piacenza fino all’11 giugno.
Tra i protagonisti della manifestazione c’è H2IT, l’associazione italiana per l’idrogeno, presente con una collettiva che riunisce dieci aziende associate e con uno spazio dedicato a incontri e approfondimenti. “Negli ultimi anni sono stati avviati numerosi progetti, anche grazie al supporto del Pnrr, che hanno permesso di gettare le basi per uno sviluppo più strutturato – ha detto il presidente Alberto Dossi -. Oggi la sfida è compiere un passo ulteriore: accompagnare la crescita della filiera verso un mercato pienamente operativo, capace di generare investimenti, scala industriale e competitività. In questo percorso diventa essenziale un dialogo continuo tra istituzioni, imprese e attori tecnologici, insieme a un quadro regolatorio chiaro e coerente a livello europeo. In tal senso, Hydrogen Expo è un’occasione preziosa per allineare visioni e accelerare lo sviluppo del settore in Italia”.

Tra i temi affrontati durante il convegno figurano il recepimento degli obiettivi previsti dalla direttiva europea Red III, l’entrata in esercizio degli impianti finanziati dal Pnrr, il decreto ministeriale a sostegno della produzione di idrogeno rinnovabile e il completamento del quadro regolatorio dedicato al mercato dell’idrogeno e dei gas rinnovabili.
Dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica è arrivata un’indicazione positiva sulle prospettive del comparto. Roberto Cianella, della direzione generale Mercati e Infrastrutture energetiche del Mase, ha sottolineato che “tra attività già realizzate e importanti novità in arrivo, il 2026 si profila come un anno di svolta per il settore”, evidenziando come la strategia nazionale per l’idrogeno stia progressivamente entrando nella fase attuativa.
Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche il ruolo del nuovo decreto H2. Michele Macrì, responsabile della funzione Affari regolatori del Gse, ha spiegato che il provvedimento introduce “un modello orientato all’efficienza e alla crescita progressiva del mercato, attraverso aste competitive e un meccanismo di Contract for Difference”, con l’obiettivo di sostenere la realizzazione e la bancabilità dei progetti.
Sul settore pesano infine le prossime scadenze legate al Pnrr e l’attuazione delle misure previste a livello nazionale ed europeo. Secondo gli operatori della filiera, la capacità di rispettare tempi e obiettivi sarà determinante per trasformare i progetti avviati negli ultimi anni in un mercato stabile e competitivo.
