Portare al centro dell’agenda internazionale la gestione sostenibile della risorsa idrica, rafforzare il confronto tra i Paesi del Mediterraneo sulle sfide legate all’acqua e alla sicurezza idrica e proporre delle azioni concrete e tempestive per affrontare la crisi climatica e ambientale che stiamo vivendo. Sono questi alcuni dei principali obiettivi del Forum euromediterraneo dell’acqua, promosso dal comitato italiano One water in collaborazione con l’unione per il Mediterraneo e con l’stituto mediterraneo dell’Acqua di Marsiglia, in programma dal 29 settembre al 2 ottobre 2026 presso La Nuvola di Roma.
Per quattro giornate, l’evento riunirà istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese, gestori, mondo della ricerca e società civile, con oltre 100 conferenze e incontri, 5.000 partecipanti attesi e la presenza di oltre 40 delegazioni straniere. Il programma del Forum si articolerà in 22 incontri di alto livello con circa 180 speaker, affiancati da oltre 100 workshop organizzati dagli sponsor, che vedranno la partecipazione di più di 500 relatori. Il calendario sarà arricchito da special session promosse da Unesco, Unido, Cnr, Inbo – la rete che riunisce le autorità di bacino – Cdp e Wareg – l’associazione europea delle autorità di regolazione del servizio idrico. Saranno rappresentati oltre 30 Paesi europei e del Mediterraneo, mentre gli spazi de La Nuvola coinvolgeranno oltre 4.000 metri quadrati, con nove sale oltre all’Auditorium da più di 1.000 posti, aree dedicate a mostre e installazioni e una One Water Expo di 1.000 metri quadrati, con circa 100 spazi espositivi.
Il Forum sarà preceduto, il 28 settembre, dalla riunione ministeriale dell’unione per il Mediterraneo, in programma a Roma, presso la Farnesina, per la firma della nuova dichiarazione mediterranea sull’acqua.
I lavori avranno inizio martedì 29 settembre con la cerimonia di apertura, in programma presso l’auditorium Mare nostrum. Porteranno il proprio saluto istituzionale, tra gli altri, Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, Antonio Tajani, vicepresidente del consiglio e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Qu Dongyu, direttore generale della FAO, Khaled El-Enany, direttore generale dell’Unesco, Fadi Hajali, segretario generale ad interim dell’Unione per il mediterraneo, e Retno L.P. Marsudi, inviata speciale delle Nazioni unite per l’acqua. Le conclusioni della cerimonia saranno affidate a Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
Tra le altre personalità attese nel corso del Forum figurano, per l’Italia, Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca, Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste, Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, e Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
Sul fronte internazionale, saranno presenti Abdullah bin Zayed Al Nahyan, vice primo ministro e ministro degli Affari esteri degli Emirati Arabi Uniti, il viceministro per l’Acqua Abdulaziz Al Shaibani e il viceministro dell’Ambiente Mansour Al Mushaiti del regno dell’Arabia Saudita, Hani Sewilam, ministro delle Risorse idriche e dell’Irrigazione dell’Egitto, Sari Essayah, ministro dell’Agricoltura e delle Foreste della Finlandia, e Catherine Chabaud, ministro del Mare e della Pesca della Francia.
Tra le personalità delle organizzazioni internazionali figurano inoltre Alvaro Lario, presidente dell’International fund for agricultural development (Ifad) e chair di Un-water, Marcos Neto, assistant director-general dell’Undp, Pedro Arrojo-Agudo, special rapporteur delle Nazioni unite sul diritto all’acqua, e Francesca Bernardini, Head of the Transboundary Cooperation Section della Unece. A rappresentare le principali organizzazioni euromediterranee saranno inoltre Fadi Hajali, segretario generale ad interim dell’Unione per il Mediterraneo e Joan Borrell, vicesegretario generale della stessa UpM, Alain Meyssonnier, presidente dell’istituto mediterraneo dell’Acqua, Mahmoud Abu-Zeid, presidente dell’Arab Water Council, e Fadi Comair, vicepresidente dell’istituto mediterraneo dell’Acqua.
All’interno del Forum si svolgerà anche il ceo water summit, che riunirà amministratori delegati e leader istituzionali per ragionare su impegni e obiettivi concreti che imprese e istituzioni possono assumere a livello locale per migliorare la gestione della risorsa.
In contemporanea con il Forum si terrà inoltre il festival dell’acqua di Utilitalia, principale appuntamento nazionale dedicato al servizio idrico integrato, che offrirà un ulteriore spazio di confronto tra istituzioni, operatori e gestori per affrontare le trasformazioni e le principali sfide del settore.
“Con il Forum euromediterraneo dell’acqua, Roma diventa per alcuni giorni il luogo in cui istituzioni, imprese, organizzazioni internazionali e società civile possono confrontarsi su una delle grandi sfide del nostro tempo – ha dichiarato Maria Spena, presidente del comitato italiano One Water -. L’acqua è un elemento strategico per la sicurezza, la competitività e la resilienza dei nostri territori. Il Mediterraneo è una delle aree maggiormente esposte agli effetti della crisi climatica e proprio per questo ha bisogno di una cooperazione sempre più forte. Il Forum nasce con l’ambizione di favorire questo dialogo e trasformarlo in una piattaforma di confronto e collaborazione, mettendo in comune esperienze, competenze e soluzioni”.
Il Forum euromediterraneo dell’acqua è organizzato dal comitato One Water, sostenuto tra gli altri dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale attraverso il Ciheam di Bari e in partnership con l’arab Water council ed è supportato da otto ministeri, dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma.
