In funzione in Sicilia la prima barriera “acchiappa plastica”. L’impianto si trova alla foce del fiume Dirillo, nel territorio di Acate, in provincia di Ragusa.
“Il progetto rappresenta un intervento strategico e innovativo per tutelare gli ecosistemi idrici e costieri”, spiegano dalla Regione siciliana. “L’infrastruttura è stata progettata, infatti, per integrarsi con il corso d’acqua nel pieno rispetto dell’ambiente e permetterà di bloccare, accumulare e rimuovere in modo efficiente i macro-rifiuti e i detriti plastici destinati a finire in mare, contribuendo in maniera attiva a contrastare l’inquinamento”.

Dopo il fiume Dirillo, barriere “acchiappa plastica” anche lungo l’Irmino e l’Ippari
Si tratta del primo intervento del genere in Sicilia, e tra i primi in Italia, ed è stato finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica con le risorse della legge “Salvamare”. l programma sperimentale per il recupero delle plastiche nei corsi d’acqua avviato dal governo nazionale prevede altre barriere nei corsi d’acqua siciliani: oltre a quella del fiume Dirillo, ne verranno installate nel Ragusano anche lungo l’Irmino, nel Comune di Scicli, e il fiume Ippari, nel territorio di Vittoria.

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L’impianto è entrato in funzione ufficialmente il 24 marzo. Alla manifestazione hanno preso parte il segretario generale dell’Autorità di bacino, Leonardo Santoro, il sindaco di Comiso e presidente del libero consorzio di Ragusa, Maria Rita Schembari, il sindaco di Scicli, Mario Marino, e Gianfranco Ciriacono, vicesindaco di Acate.
