Finanza sostenibile, ‘Ispra ha presentato uno “strumento di autovalutazione” rivolto alle 4.000 imprese italiane tenute alla rendicontazione in questo ambito. Questo documento sarà utile anche per le banche e il sistema creditizio, che per la prima volta devono adeguarsi alle nuove normative europee sulla sostenibilità.
“La sfida ambientale per la finanza sostenibile. Metodologie, informazioni e indicatori ambientali” è stato presentato il 22 maggio a Roma presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. “La realizzazione di questo documento – ha spiegato il presidente di Ispra Stefano la Porta – ha richiesto un anno e mezzo di lavoro da parte dei colleghi, sotto la guida e il coordinamento generale del nostro direttore generale Maria Siclari, che ne è stata anche l’ispiratrice”.
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Eventi estremi, quanto ci costano?
Le premesse in un breve video. “Negli ultimi 40 anni in Italia i danni causati da eventi estremi sono pari a 90 miliardi di euro. Nel solo 2022 a livello globale i danni sono pari a 200 miliardi. Un milione di specie rischiano l’estinzione, 6 specie si estinguono ogni ora. La sostenibilità ambientale richiede conoscenza e protezione. Per raggiungere gli obiettivi climatici e ambientali la Commissione Europea ha stimato un aumento degli investimenti annuali di 520 miliardi fino al 2030. Le risorse pubbliche non saranno sufficienti, è necessario mobilitare capitali privati. La finanza sostenibile è la risposta per riorientare i flussi di capitale privato verso investimenti sostenibili”.
Sul lato imprese da segnale che con le nuove regole europee cresce il numero di imprese tenute alla rendicontazione sostenibile. “L’applicazione di questa direttiva implicherà un ampliamento a livello europeo del perimetro di applicazione per cui le aziende interessate dalla normativa passeranno dalle attuali 11.700 a circa 50.000 imprese a livello europeo di cui 48.000 società grandi e 2.000 piccole quotate sul mercato regolamentato. Più di 4.000 le imprese italiane coinvolte” rispetto alle precedenti 200.
La finanza sostenibile è “una realtà già sotto i nostri occhi”, ha detto il direttore Maria Siclari: “L’80% dei fondi di investimento globale ha adottato negli ultimi 5 anni delle politiche Esg; l’87% dei fondi pensione considera la sostenibilità un fatto cruciale; da poco il Sole 24 Ore ha pubblicato un rapporto dove si dice che nel 2024 le imprese italiane che hanno attivato degli investimenti per ridurre impatto ambientale, per migliorare l’efficientamento energetico o ancora per migliorare la loro gestione dell’economia in maniera efficace per economia circolare sono il 69%, nel 2022 erano il 49%.

Le sfide della finanza sostenibile e le nuove regole europee
“In questo momento – ha spiegato Siclari – il legislatore europeo ha ritenuto di dover introdurre una normativa molto più rigorosa su rendicontazione della sostenibilità”, ma d’altra parte l’obiettivo è alto, “dobbiamo realizzare la riconversione sistemi produttivi e dobbiamo cambiare scelte d’investimento”.
Ispra mette a disposizione in un unico documento 29 indicatori, partendo da quelli che si trovano nella normativa europea: 25 di impatto ambientale e 4 di rischio fisico (frane, alluvioni, incendi boschivi, eventi estremi). “Il documento tecnico ha una volontà precisa: accompagnare imprese, banche, investitori a comprendere esattamente il contenuto della informazione ambientale che deve essere data”.
Tra gli esempi pratici, il primo indicatore è quello delle emissioni di gas serra, per il quale sono stati realizzati fogli di calcolo che consentono di determinare i valori di emissione partendo dai dati di produzione e consumo per 600 categorie tecnologiche.

Un portale per calcolare il rischio idrogeologico
Nell’ambito dei rifiuti, “i dati sono innumerevoli”. Per il rischio frane e alluvioni, Ispra mette a disposizione le proprie mappe sul dissesto idrogeologico, utili anche per il calcolo dei premi di assicurazione. Inoltre, con la piattaforma nazionale IdroGeo, le imprese possono inserire le proprie coordinate geografiche per ottenere un report sulla pericolosità di frane o alluvioni.
Un altro indicatore importante riguarda la biodiversità. “Laddove l’impresa vede che il suo sito produttivo può generare impatto su aree sensibili in questi casi deve dare prova di aver posto in essere misure per ridurre questi impatti sulla biodiversità”. Siclari ha sottolineato che il documento Ispra è aperto al contributo esterno, con una consultazione attiva fino ad agosto per raccogliere feedback e migliorarlo.
Il Ministro Fratin ha ricordato l’urgenza di intervenire contro i rischi legati al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità. “Stiamo vivendo un momento in cui il cambiamento climatico non è contestato più da nessuno, esiste,” ha affermato. “Questo cambiamento ci porta a correre enormi rischi, specialmente per la biodiversità, che è una delle caratteristiche più rilevanti del nostro paese”.
Aggiornamenti
Il 14 giugno 2024 Ispra ha presentato lo strumento di rendicontazione sostenibile anche alla Camera dei deputati: “Ispra supporta imprese e operatori finanziari per indirizzare le loro attività verso la sostenibilità e per la transizione verso un’economia rispettosa dell’ambiente, che rappresenta una priorità per le politiche dell’Unione Europea”, ha dichiarato il direttore generale Maria Siclari.
