Allarme erosione costiera in Puglia. Entra nella fase operativa il piano della regione destinato ai comuni per contrastare frane, arretramento della linea di costa e fenomeni erosivi aggravati dai cambiamenti climatici e dall’aumento degli eventi meteomarini estremi. Per gli interventi sono stati stanziati 26,4 milioni di euro.
A comunicarlo l’assessore regionale a Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese: “Parliamo di risorse europee integrate da quote statali e dal cofinanziamento regionale attraverso il fondo per lo sviluppo e la coesione”.
La regione Puglia evidenzia che l’aumento dell’erosione costiera è direttamente collegato ai cambiamenti climatici e alla crescente frequenza di eventi meteomarini intensi. Fenomeni che stanno accelerando i processi erosivi lungo le coste pugliesi. Per questo gli interventi vengono qualificati come opere di “preminente interesse nazionale” e di carattere prioritario.
Erosine costiera, in Puglia fenomeno in crescita a causa dei cambiamenti climatici
“L’obiettivo – aggiunge l’assessore – è rafforzare la sicurezza del territorio costiero, proteggere infrastrutture, abitati e attività economiche esposte al rischio erosione”. Il piano della regione vuole “accompagnare gli interventi con azioni di ripristino della naturalità delle coste e di adattamento climatico”.
Si apre ora la fase operativa della procedura. I Comuni pugliesi dovranno presentare studi preliminari relativi a interventi localizzati in aree classificate a rischio geomorfologico o interessate da eventi calamitosi negli ultimi sei anni. Le proposte dovranno riguardare opere di mitigazione del rischio da erosione costiera e di protezione dei versanti.
La ripartizione territoriale delle risorse era già stata definita. Alla provincia di Foggia sono destinati oltre 8,2 milioni di euro, seguono Lecce con circa 5 milioni e Bari con oltre 4,1 milioni. Poi c’è Brindisi con circa 4 milioni, Taranto con oltre 3 milioni e Bat con circa 1,8 milioni di euro.
