I contratti di lungo periodo per l’acquisto di energia da fonti rinnovabili – i cosiddetti Power purchase agreement (Ppa) – sono destinati a diventare uno degli strumenti chiave per ridurre la volatilità dei prezzi dell’elettricità e sostenere gli investimenti nella transizione energetica. È il messaggio arrivato nei giorni scorsi dal Gestore dei servizi energetici (Gse) durante il Key – The energy transition expo di Rimini.
Nel corso della manifestazione, il Gse ha promosso un confronto dedicato agli strumenti per favorire la transizione energetica e ridurre nel tempo la dipendenza del prezzo dell’elettricità da quello del gas.
Contratti Ppa di lunga durata e cosa prevede il Decreto Energia 2026
Il tema è al centro anche delle recenti misure contenute nel Decreto Energia 2026, che punta a rafforzare la diffusione dei contratti di lungo periodo tra produttori di energia rinnovabile e imprese consumatrici.
La norma prevede in particolare il potenziamento della piattaforma dedicata alla contrattazione e affida al GSE un ruolo di supporto nella diffusione di questi strumenti, con la possibilità di intervenire anche come garante di ultima istanza per ridurre i rischi dei contratti.
Il ruolo del Gse, parla Vinicio Vigilante
“I Power purchase agreement sono uno strumento fondamentale non solo per sostenere le politiche di decarbonizzazione ma soprattutto per contrastare i rischi della volatilità dei costi dell’energia – ha dichiarato l’amministratore delegato del Gse, Vinicio Vigilante –. Il Decreto Energia prevede un potenziamento della misura affidando al Gse il compito di promuoverne la diffusione e di assicurare che il minor costo delle rinnovabili si trasferisca direttamente ai consumatori”.
Il commento delle imprese
Secondo Marco Ravazzolo, direttore Politiche per l’Ambiente, l’Energia e la Mobilità di Confindustria, il nuovo decreto introduce strumenti importanti anche per il sistema produttivo.
“Tra queste, va posta particolare attenzione alla norma che istituisce una piattaforma per i contratti a lungo termine, rivolta a tutte le tipologie di imprese consumatrici, comprese le PMI. Abilitare rapporti diretti tra produttori e consumatori tramite PPA garantiti consentirà di rendere l’energia più competitiva, più decarbonizzata e più sicura”.
Anche dal mondo delle piccole imprese arriva una valutazione positiva. “Permettere anche alle realtà più piccole di accedere a contratti di fornitura a lungo termine da fonti rinnovabili è un passo decisivo per garantire stabilità dei costi e competitività”, ha sottolineato Massimo Marengo, referente nazionale energia di Confapi.
