Migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici, compresi quelli di interesse storico e architettonico. È questo l’obiettivo dell’accordo firmato da Franco Cotana, amministratore delegato di Rse, e da Stefano Scalera, amministratore delegato di Invimit Sgr.
L’intesa, che avrà una durata di 36 mesi, punta a sviluppare progetti congiunti legati alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico attraverso attività di studio, analisi e progettazione.
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Rse e Invimit Sgr unisco le forze per la riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione sottoposti a vincoli
Da una parte c’è Rse, società di ricerca nel settore energetico. Dall’altra Invimit Sgr, la società che gestisce e valorizza il patrimonio immobiliare pubblico. Entrambe fanno capo al ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’accordo puntano a mettere in comune competenze ed esperienze per affrontare una delle sfide più complesse della transizione energetica: la riqualificazione degli edifici pubblici, compresi quelli sottoposti a particolari vincoli di tutela.
“L’avvio di questa collaborazione consente a Rse di condividere conoscenze ed esperienze acquisite in oltre vent’anni di attività di ricerca, finalizzate a promuovere e diffondere la cultura dell’efficienza, della sostenibilità e dell’innovazione”, ha dichiarato Cotana.
“Un’attenzione particolare è rivolta allo sfidante obiettivo definito dalle direttive Een e Epbd della riqualificazione degli edifici appartenenti alla pubblica amministrazione, anche a elevato valore storico-testimoniale”. Per l’amministratore delegato di Rse, “la loro transizione verde rappresenta una delle maggiori sfide del Paese”.
Nei laboratori si studiano e si testano biomateriali su misura
Cotana ha inoltre richiamato il recente avvio del laboratorio Rse di via Bosio, a Roma. “Lì sviluppiamo e testiamo biomateriali innovativi destinati a migliorare l’efficienza energetica degli edifici con particolare attenzione a quelli di pregio, che richiedono una maggiore cura nell’approccio conservativo”.
Anche per Invimit il tema dell’efficientamento energetico rappresenta una priorità. “La politica di gestione degli investimenti di Invimit tiene conto, oltre che di criteri di sostenibilità economico-finanziaria e sociale, anche di quelli di natura energetico-ambientale”, ha affermato Scalera.
“Si tratta di un tema su cui siamo fortemente impegnati, in quanto non è sempre possibile ottenere i risultati auspicati in caso di edifici storici o di quelli conferiti alla Sgr dopo precedenti decenni di disuso”. Secondo l’amministratore delegato di Invimit, la collaborazione con Rse potrà contribuire a raggiungere gli obiettivi di efficientamento fissati dalla società.
La firma dell’accordo è avvenuta alla presenza di Mario Valducci e Michela Sciurpa, rispettivamente presidente e componente del consiglio di amministrazione di Invimit Sgr, e di Marco Borgarello, direttore del dipartimento Uso efficiente dell’energia per gli usi finali e territorio di Rse.
