La regione Liguria ha pubblicato il sesto bando dedicato all’economia circolare nell’ambito del programma regionale Fesr 2021-2027, mettendo a disposizione 5 milioni di euro per finanziare progetti di innovazione industriale e recupero delle risorse. L’iniziativa punta a favorire il riutilizzo degli scarti di lavorazione, la riduzione dei rifiuti e l’efficienza dei processi produttivi.
Nel documento la Regione spiega che intende sostenere “la conversione dell’attività di impresa da un approccio lineare a uno circolare” e favorire “un uso più razionale delle risorse e delle materie prime”. Possono partecipare micro, piccole e medie imprese con unità operative in Liguria interessate a investire su recupero di materiali, valorizzazione degli scarti e innovazione dei processi produttivi.
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Tra gli interventi finanziabili figurano la sostituzione di materie prime non rinnovabili con materiali riciclati o biodegradabili, il recupero dei sottoprodotti industriali e la riduzione degli scarti di lavorazione. Il bando parla anche di iniziative per “allungare la vita del prodotto stesso” e promuovere pratiche di “ecodesign sostenibile”. Previste inoltre attività di recupero, riparazione, riuso e riciclo dei materiali.
Sono ammessi anche interventi immateriali, come studi di life cycle assessment, bilanci ambientali, certificazioni di processo e sistemi di gestione dei sottoprodotti. L’obiettivo indicato dalla Regione è contribuire “all’aumento della quantità di rifiuti usati come materie prime” con un incremento previsto entro il 2029 pari a 15mila tonnellate l’anno. I progetti dovranno avere un valore compreso tra 25mila e 350mila euro.
Le agevolazioni potranno coprire fino al 100% dell’investimento attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. Le domande dovranno essere presentate online tramite Filse dall’1 al 31 luglio 2026. Le richieste saranno valutate con procedura a sportello fino a esaurimento delle risorse disponibili.
