La Regione Siciliana annuncia l’entrata in funzione di un nuovo dissalatore, destinato a rafforzare l’approvvigionamento idrico dell’isola. L’impianto sorgerà a Nubia, nel territorio di Trapani, e sarà operativo dal 4 ottobre, con la progressiva immissione in rete di acqua desalinizzata nelle settimane successive. L’iter si è protratto più a lungo del previsto per la necessità di conciliare la realizzazione dell’opera con la vicinanza a un’area protetta. «A Trapani, dove la vicinanza a un’area protetta ha allungato i tempi, l’impianto sarà attivato il 4 ottobre e il 24 ottobre immetterà in rete i primi 25 litri al secondo, con aumenti settimanali fino alla piena capacità entro tre settimane», si legge nella nota regionale.
L’aggiornamento è arrivato nel corso di una video riunione tra il commissario nazionale per l’emergenza idrica, Nicola Dell’Acqua, e la Cabina di regia regionale coordinata da Salvo Cocina su mandato del presidente della Regione, Renato Schifani.
La fotografia degli impianti
Dalla ricognizione della Regione emerge il quadro aggiornato dei principali dissalatori siciliani:
- Gela (Caltanissetta) – lavora stabilmente al massimo delle sue potenzialità, con una portata di 100 litri al secondo.
- Porto Empedocle (Agrigento) – regolarmente in funzione. Dopo una breve interruzione causata dalla rottura di un giunto, oggi produce 100 l/s per 12 ore al giorno. Al termine dei lavori di insonorizzazione, attualmente in corso, potrà funzionare anche nelle ore notturne, raggiungendo il pieno regime.
- Trapani (Nubia) – avvio fissato al 4 ottobre, con progressivo incremento della produzione fino a regime entro tre settimane.
Le dichiarazioni di Schifani
«Ci rassicurano – evidenzia il presidente della Regione, Renato Schifani – le dichiarazioni del commissario Dell’Acqua, che ringraziamo insieme a Siciliacque per il lavoro straordinario svolto in questi mesi. Per noi i dissalatori rappresentano un tassello inserito in un’ottica di sistema insieme agli altri interventi emergenziali realizzati nell’ultimo anno: potenziamento di pozzi e sorgenti oltre a nuovi pozzi, rifacimento di condotte ed eliminazione delle perdite, grazie ai quali siamo già riusciti a recuperare oltre 2.500 litri di acqua in più al secondo. Andiamo avanti per superare l’emergenza. Stiamo dando anche un forte impulso all’assessorato all’Energia per accelerare gli interventi sulle dighe e sulle reti idriche di distribuzione con i quali contiamo, dopo decenni, di poter mettere in sicurezza il sistema idrico dell’Isola».
