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    Home » Da discarica a risorsa: il polo ceramico recupera materie prime
    Eco News

    Da discarica a risorsa: il polo ceramico recupera materie prime

    Simone LupinoDi Simone Lupino22 Marzo 2025Updated:17 Aprile 2025Nessun commento3 Min lettura
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    Progetto ampliamento discarica di Civita Castellana con recupero ambientale
    I lavori per il recupero ambientale della discarica di rifiuti inerti e gessi del polo ceramico di Civita Castellana- Screen da https://www.youtube.com/watch?v=XlCITxWy1Og&ab_channel=BBBStudio
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    Da discarica (ierti e gessi) a risorsa: il polo ceramico recupera materie prime. A Civita Castellana prosegue il “recupero ambientale” dell’impianto attivo per più di venti anni, dal 1988 al 2009. Il sito ubicato all’interno di una ex cava di tufo, è al centro di un innovativo progetto di riqualificazione autorizzato dalla Regione Lazio nel 2019. L’intervento prevede di riscavare completamente i materiali conferiti negli anni fino a riscoprire il fondo della cava, utilizzando la tecnica del Landfill Mining. Questo processo consente di utilizzare la discarica in serbatoio di materie prime, recuperando materie prime da rifiuti quali materiali ceramici cotti, scarti di demolizioni, costruzioni, gesso, ferro e plastica.

    Il progetto si inserisce in un territorio di grande rilevanza industriale: il distretto ceramico di Civita Castellana è infatti uno dei più importanti d’Italia, specializzato nella produzione di sanitari e materiali ceramici di alta qualità.

    Parallelamente, il progetto prevede il riutilizzo dello spazio liberato per la creazione di un nuovo invaso per rifiuti non pericolosi, con una capacità complessiva di 1.320.800 metri cubi, suddivisi in cinque lotti. Questo intervento rappresenta anche un ampliamento della discarica già autorizzata nel 2011. La società Ecosantaga, attuale gestore dell’impianto, ha avviato i conferimenti nel nuovo invaso “recuperato” nel luglio 2022 (Lotto A), mentre le operazioni di Landfill Mining continuano senza sosta.

    Leggi anche: Ecomondo, il progetto Re.Wo: dai rifiuti di lana minerale a materia per l’industria ceramica

    I lavori pe ril recupero ambientale della vecchia discarica del polo ceramico a Civita Castellana. Screen da https://www.youtube.com/watch?v=XlCITxWy1Og&ab_channel=BBBStudio

    Civita Castellana, come viene riutilizzo il materiale recuperato dalla discarica

    Ma come viene impiegato il materiale estratto dai rifiuti? Una parte significativa è destinata alle opere di cantiere. In particolare: la realizzazione del fondo, dei rilevati e delle sponde, oltre alla copertura dei rifiuti durante la coltivazione e alla costruzione del capping definitivo dell’intero invaso.

    Come riportato nella documentazione ufficiale, il materiale può essere utilizzato anche al di fuori del sito, trovando impiego nella produzione di cemento, nella costruzione di rilevati stradali e persino nella vendita a terzi. Al 31 dicembre 2022, erano già stati prodotti 49.020,864 tonnellate di aggregati riciclati, destinati alle opere ingegneristiche per la realizzazione del nuovo invaso. Tuttavia, nello stesso periodo (01/01/2022 – 31/12/2022), tali aggregati non erano ancora stati immessi sul mercato per utilizzi esterni.

    Leggi anche: “Non possiamo pensare che le discariche non siano più necessarie”

    Lo spazio aggiuntivo per i materiali non recuperabili

    Non tutto il materiale scavato può essere recuperato e riutilizzato, resta una parte di scarto. Per questo motivo, nei giorni scorsi la Regione Lazio ha accolto la richiesta di ampliare lo spazio destinato allo smaltimento dei materiali non recuperabili. Autorizzati a questo scopo 58.700 metri cubi aggiuntivi in un invaso vicino. Quest’area sarà riservata esclusivamente ai rifiuti derivanti dalle operazioni di Landfill Mining, ovvero gli scarti che non possono essere riutilizzati.

    Rifiuti
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    Simone Lupino

      E’ giornalista professionista dal 2011. Ha collaborato con Corriere di Viterbo, Il Messaggero, Russia Beyond the Headlines

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