A Roma sono partiti i lavori per la realizzazione del primo data center di Digital Realty, leader mondiale del settore. La struttura, chiamata ROM1, sorgerà nell’area di un ex centro gestionale Acea, oggetto di un intervento di riqualificazione urbana.
Il nuovo campus sarà un centro di elaborazione dati carrier-neutral e ad alta connettività, progettato “per supportare le più avanzate applicazioni di intelligenza artificiale e garantire l’accesso a un vasto ecosistema di operatori di telecomunicazioni, sia globali che regionali”, come si legge nella nota dell’azienda.
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ll data center ROM1 sarà alimentato interamente da fonti rinnovabili
Nella fase iniziale ROM1 metterà a disposizione oltre 3 megawatt di capacità IT installata su un’area di 22 ettari, con successive fasi di sviluppo che lo porteranno a diventare uno dei campus più ampi del Paese. I lavori avviati da Digital Realty comprendono anche “la riqualificazione di Via delle Testuggini, la realizzazione di una nuova viabilità e di un parcheggio privato ad uso pubblico”, con l’obiettivo di integrare la nuova infrastruttura con il tessuto urbano locale.
Obiettivo: “Costruire un network capillare di hub digitali sostenibili e altamente connessi”
“Roma è non solo un importante centro economico dell’Europa meridionale, ma anche un punto di accesso strategico al bacino del Mediterraneo, che si sta rapidamente affermando come nodo cruciale per la connettività globale”, ha dichiarato Alessandro Talotta, amministratore delegato di Digital Realty in Italia. “ROM1 rappresenta un traguardo fondamentale nella nostra strategia di costruzione di un network capillare di hub digitali sostenibili e altamente connessi, che consenta ai nostri clienti di scalare la propria infrastruttura digitale in tutta Europa, Medio Oriente e oltre”.
Il nuovo data center sarà alimentato interamente da fonti rinnovabili e il completamento è previsto entro il 2027. Con questa operazione, Digital Realty punta a rafforzare la presenza nel Mediterraneo, già attiva ad Atene, Marsiglia, Zagabria e Creta, e a posizionare Roma tra gli hub digitali strategici d’Europa.
