Difesa, 840 GWh di energie rinnovabili sui tetti di caserme e arsenali. È questo il livello di produzione energetica a cui punta il ministero tra impianti già attivi e quelli in fase di realizzazione. Intanto ieri è stato siglato un protocollo d’intesa con il Gestore dei servizi energetici (Gse) per accelerare ancora di più la transizione energetica del comparto. Previsti interventi di “efficientamento energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili, gestione e diffusione dell’energia prodotta alle strutture della Difesa e alle comunità locali”.
La firma è avvenuta presso la sede del Ministero della Difesa alla presenza del ministro Guido Crosetto e del ministro Gilberto Pichetto Fratin. L’accordo punta su efficientamento energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili e gestione dell’energia prodotta, con l’obiettivo di rafforzare autosufficienza e resilienza del comparto. Ad oggi Difesa Servizi S.p.A. ha installato 27 impianti fotovoltaici, distribuiti su oltre un milione di metri quadri di terreni e circa 500mila metri quadri di coperture tra caserme e arsenali navali, per una produzione di oltre 150 GWh annui.
Installati 27 impianti fotovoltaici sulle coperture di caserme e arsenali navali
Con la gara “Energia 5.0”, ulteriori lotti sono in fase di aggiudicazione e, una volta completati nei prossimi 24 mesi, consentiranno di aggiungere circa 690 GWh annui. Un contributo che, sommato alla produzione già attiva, punta a garantire la piena autonomia energetica del comparto Difesa. Dalle prossime gare, inoltre, l’energia prodotta sui siti militari sarà destinata anche alla collettività nazionale attraverso l’immissione in rete.
Accordo con il Gse per interventi di efficentamento, sviluppo e gestione dell’energia prodotta
“Il protocollo rappresenta un passo fondamentale per la transizione energetica della Difesa e ci permetterà di accelerare la riqualificazione delle infrastrutture contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione del Paese”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Difesa Servizi Luca Andreoli.
“Intervenire sul patrimonio della Difesa significa migliorare l’efficienza, ridurre i consumi e rafforzare la sicurezza e l’autonomia energetica del Paese, in un contesto internazionale sempre più complesso”, ha aggiunto l’amministratore delegato del Gestore dei servizi energetici Vinicio Mosè Vigilante.
