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    Home » “Il deposito Eni di Calenzano diventerà una centrale fotovoltaica”. Un anno fa l’esplosione con 5 morti
    Energia

    “Il deposito Eni di Calenzano diventerà una centrale fotovoltaica”. Un anno fa l’esplosione con 5 morti

    RedazioneDi Redazione3 Dicembre 2025Updated:10 Dicembre 2025Nessun commento2 Min lettura
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    deposito Eni Calenzano diventerà centrale fotovoltaica
    Deposito Eni di Calenzano, vista ferrovia — Foto di Emabarto01, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)*
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    “Il deposito Eni di Calenzano diventerà una centrale fotovoltaica“. A un anno dall’esplosione che causò la morte di 5 persone, il ferimento di altre 30 e ingenti danni, il sito si trasformerà in un hub delle rinnovabili. Il cambio di destinazione è stato illustrato il 3 novembre nel corso di una conferenza stampa presso il comune di Calenzano, cui ha partecipato il presidente Eugenio Giani insieme al sindaco Giuseppe Carovani e a Giuseppe Ricci, direttore della trasformazione industriale di Eni.

    Comune, Regione Toscana ed Eni Spa sigleranno un accordo ad hoc per definire il futuro dell’area di via Erbosa. Al posto del deposito sarà realizzata una grande centrale fotovoltaica da 20 Mwp, capace di coprire il consumo elettrico di circa 10 mila famiglie. L’investimento sarà sostenuto interamente da Eni e avrà ricadute economiche positive sulla comunità, con il 5% del valore dell’energia prodotta che sarà ceduto al Comune e la realizzazione di un impianto energetico a disposizione del polo sportivo di Calenzano.

    Al posto del deposito Eni una centrale fotovoltaica da 20 Mwp: accordo con Regione Toscana e Comune

    Soddisfatto il presidente Giani. “E’ un momento molto importante ad un anno dalla tragedia che ha reso evidente fin da subito la necessità di un cambiamento radicale di quell’area, nata come grande stazione di rifornimento negli anni 60”, ha sottolineato. “Ringrazio il sindaco Carovani ed Eni per la disponibilità a ragionare fin da subito sul percorso di trasformazione. Oggi se ne intravedono i risultati progettuali”.

    Giani fa l’elenco: “Energia pulita, integrazione in un’area cruciale per il destino metropolitano fiorentino, ricadute positive per la comunità e miglioramento dell’impianto sportivo”. Quest’ultimo “diventerà un punto di riferimento per lo sport, nell’area metropolitana fiorentina”. E ancora: “Inseriremo inoltre nel protocollo anche il miglioramento dei trasporti per renderli più funzionali alla nuova area, con il potenziamento della stazione di Pratignone. Un circuito che dunque diventa virtuoso. Questo lo dobbiamo a maggior ragione nel momento in cui ci apprestiamo a commemorare le vittime di questa tragedia il 9 dicembre prossimo”.

    *Foto “Deposito Eni di Calenzano, vista Ferrovia” di Emabarto01 (via Wikimedia Commons), distribuita sotto licenza CC BY-SA 4.0. (L’immagine è stata ridimensionata).

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    Redazione

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