Apertura nuovi data center in Lombardia: approvato dal consiglio regionale un regolamento basato su “criteri di sostenibilità e responsabilità territoriale”. Privilegiate le aree dismesse e i processi di rigenerazione urbana; incentivato il recupero del calore residuo prodotto dai data center attraverso reti di teleriscaldamento e altri usi energetici efficienti; introdotte compensazioni ambientali e territoriali a favore dei comuni coinvolti da questi progetti. Si tratta del primo provvedimento regionale in Italia dedicato alla regolamentazione del settore.
La Lombardia è già oggi uno dei principali poli europei per l’insediamento dei data center. In Italia è la prima regione per numero e capacità dei data center presenti sul territorio. Per l’assessore agli Enti locali Massimo Sertori si tratta di “una centralità costruita grazie alla forza del nostro sistema produttivo, alla qualità delle infrastrutture e alla capacità attrattiva del territorio”.
Via libera dal consiglio regionale al regolamento sui data center
“Tuttavia – continua Sertori -, sino ad ora questo sviluppo è avvenuto in assenza di una disciplina organica e di una visione unitaria. Con questa legge intendiamo colmare tale vuoto, offrendo regole certe, procedure omogenee e un quadro di riferimento stabile per gli investimenti, soprattutto in termini di tempistiche e step procedurali chiari e affidabili”.
Come detto, prioritari per gli insediamenti sono l’individuazione di aree dismesse, in modo da contenere il consumo di suolo e favorire la localizzazione presso i cosiddetti brownfield.
Si dice soddisfatto Luca Beltramino, presidente di Italia data center association (Ida). “Accogliamo con grande favore l’approvazione del progetto di legge n. 150 da parte della Regione Lombardia, un provvedimento che rappresenta un passaggio molto importante per il futuro del settore dei data center in Italia e in Europa. In questi mesi Ida ha lavorato con spirito costruttivo e in costante dialogo con la giunta e i consiglieri regionali di ogni colore politico, contribuendo a un confronto serio e concreto che ha permesso di arrivare a un testo equilibrato, innovativo e capace di accompagnare la crescita del comparto”.
Soddisfatto Luca Beltramino, presidente di Ida (Italia data center association): “Testo equilibrato”
Beltramino ha elencato quali sono gli aspetti positivi del nuovo regolamento : “Valutiamo particolarmente positivamente il riconoscimento della destinazione d’uso urbanistica produttiva per i centri dati sopra i 5 mw. Importante anche la definizione della norma transitoria, che consente di dare continuità ai progetti già avviati e tutela gli investimenti in fase avanzata di sviluppo, garantendo certezza agli operatori e al territorio. Apprezziamo inoltre la scelta di rafforzare il ruolo di coordinamento della regione e l’istituzione di strumenti concreti come la cabina di regia regionale sui centri dati e lo sportello regionale dedicato, che potranno favorire una governance più efficace dello sviluppo del settore”.
Per quanto riguarda i consumi della risorsa idrica, la a norma promuove tecnologie di raffreddamento ad elevata efficienza e sistemi che riducano il ricorso all’acqua potabile.
Il progetto di legge era stato approvato dalla giunta regionale nel novembre scorso, su proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Risorse energetiche), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Guido Guidesi (Sviluppo economico).
