Il Crea di Sanremo – centro di ricerca per l’orticoltura e florovivaismo – celebra nel 2025 il suo centenario, confermandosi un pilastro della ricerca scientifica applicata alla floricoltura in Italia e in Europa. Le celebrazioni per i 100 anni sono iniziate il 28 aprile a Villa del Bel Respiro, sede del centro nella città dei fiori, con un convegno tecnico-scientifico, proseguendo il giorno seguente con un confronto tra filiera, ricerca e istituzioni.
Tra i partecipanti, il sottosegretario al Masaf Patrizio Giacomo La Pietra e rappresentanti di Cia, Coldiretti e Confagricoltura. Che ha dichiarato:
“Il Crea di Sanremo non mostra l’usura del tempo. Al contrario, si presenta come modello di ricerca e innovazione. Un traguardo che rappresenta le radici profonde della storia italiana e il seme da cui continuerà a germogliare l’innovazione floricola in Italia e in Europa”.
Il Crea Sanremo: dalla Stazione sperimentale al Centro di ricerca per l’orticoltura e il florovivaismo
La storia del Crea di Sanremo inizia il 25 gennaio 1925 con l’istituzione della Stazione sperimentale per la floricoltura, diretta da Mario Calvino, padre dello scrittore Italo Calvino. Si trattava del primo centro italiano interamente dedicato alla floricoltura. Nel 1967 divenne Istituto Sperimentale per la Floricoltura, parte degli Irsa (Istituti di ricerca e sperimentazione in agricoltura) vigilati dall’allora Ministero dell’Agricoltura. Nel 2004 entrò a far parte del Cra (Consiglio per la ricerca in agricoltura), per diventare nel 2007 Unità di ricerca per la floricoltura e le specie ornamentali e nel 2016, con l’istituzione del Crea, il Centro di ricerca per l’Orticoltura e Florovivaismo.
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I principali risultati: biodiversità, innovazione e Tea
Il centro di Sanremo ha raggiunto risultati significativi in numerosi ambiti chiave:
- Mantenimento e conservazione del germoplasma mediterraneo
- Valorizzazione della biodiversità floricola
- Miglioramento genetico, sia tradizionale che tramite Tecnologie di evoluzione assistita (Tea)
- Propagazione in vitro e in vivo delle principali specie ornamentali
- Ottimizzazione degli input agronomici per un’agricoltura sostenibile
- Le ricerche hanno riguardato numerose specie: garofano, rosa, ranuncolo, calla, gerbera, crisantemo, anemone, campanula, geranio, passiflora, elicriso, ibisco, oltre a piante aromatiche come rosmarino, salvia e timo.
- Il centro si distingue anche per lo sviluppo di fiori eduli e per il supporto alle imprese florovivaistiche nella certificazione varietale.
Primo centro Cpvo in Italia per la floricoltura
Tra i riconoscimenti più recenti, il Crea di Sanremo è stato designato come primo Examination Office italiano del Cpvo (Community plant variety office), per la certificazione varietale e la tutela della proprietà intellettuale di nuove varietà floricole. Un segno della qualità operativa e scientifica delle attività del centro.
Crea Sanremo, il ruolo strategico per il florovivaismo italiano
“È un orgoglio ricordare la lunga storia di successi del Centro – ha dichiarato Andrea Rocchi, presidente del Crea – che ha saputo rispondere alle esigenze di coltivatori, ibridatori e vivaisti, anticipando temi di ricerca oggi fondamentali.” Il centro conferma il suo ruolo centrale per l’innovazione e la competitività del florovivaismo italiano, un settore strategico dell’agricoltura nazionale che guarda con crescente interesse all’innovazione genetica, alla sostenibilità e alla biodiversità.
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