A Roma sta per nascere una nuova comunità energetica rinnovabile presso la comunità salesiana “Don Bosco”. A fornire energia ai vari membri della Cer saranno i pannelli fotovoltaici, in procinto di essere installati presso la struttura fondata nel 1948 per accogliere i ragazzi di strada, gli sciuscià, e che ancora oggi si dedica a ragazzi più fragili e alle famiglie che vivono in condizioni di difficoltà e grande disagio. Oltre a migliorare la sostenibilità ambientale del centro, un altro obiettivo della Cer è sostenere le attività sociali che vi si svolgono. Come? Grazie a quello che i membri risparmieranno in bollette.
Questa è già la seconda Cer che nasce a Roma su iniziativa di una comunità religiosa. La prima è “La Pianticella”, nel quartiere di Monteverde, intorno al monastero Santa Chiara di via Vitellia. Stavolta invece siamo a Centocelle. Come nel caso delle suore di clausura, anche per i salesiani l’input è arrivato dall’Enciclica Laudato sì di Papa Francesco, come spiegato da don Emanuele De Maria, in occasione di un recente incontro in Comune dedicato alle Cer della capitale e alla presentazione del nuovo regolamento che disciplina il settore.
Leggi anche: Santa Chiara, il monastero al cuore della Cer. “Ispirati dal papa”. Suora-ingegnere la progettista

Comunità energetica don Bosco, l’impianto fotovoltaico finanziato da Edison e Banco dell’Energia
“Possiamo dire che al momento la nostra Cer è in una fase di gestazione,” ha esordito don Emanuele, spiegando che si tratta di un percorso iniziato da lontano. “Da qualche anno abbiamo messo tra gli obiettivi principali del nostro progetto educativo l’attenzione all’ecologia integrale. Dal 2022 si svolgono momenti di formazione, condivisi, e anche alcune attività pratiche per sensibilizzare ragazzi e adulti su questa tematica. Durante questo percorso, ci siamo imbattuti in un sogno che non avevamo nemmeno immaginato”.

Un giorno, infatti, alla porta del monastero ha bussato il Comune con una proposta inaspettata: “Ci è stata segnalata la possibilità di diventare partner in un progetto di installazione di impianti fotovoltaici per creare una comunità energetica rinnovabile, con Edison e Banco dell’Energia disposti a finanziare l’iniziativa.”
“Siamo ancora in una fase iniziale di questo progetto. Stiamo procedendo e stiamo affrontando qualche difficoltà di natura tecnica, ma non ci fermiamo. A breve dovremmo avviare i lavori di rafforzamento di alcuni tetti per iniziare l’installazione dei pannelli. Custodiamo nel cuore la speranza di avviare l’impianto entro l’estate“.
Nel frattempo, è iniziata tutta un’attività di sensibilizzazione in vista della creazione della Cer. “Senza saperlo, avevamo già iniziato questo processo, perché da qualche anno la comunità si forma sul tema dell’ecologia integrale. Ora, sicuramente, serviranno interventi specifici su questo tema.”

Poi don Emanuele è passato alla parte tecnica: “Il progetto prevede diverse fasi. La prima consiste nell’installazione dei pannelli fotovoltaici su tre capannoni della nostra comunità, che ospitano il centro di accoglienza minori, la chiesa e la sala polivalente. L’idea iniziale, però, è quella di estendere l’installazione anche ad altre superfici disponibili, per aumentare la capacità della comunità energetica. All’inizio, i pannelli fotovoltaici copriranno solo parte del fabbisogno energetico della nostra casa, che è una struttura piuttosto grande. In futuro, speriamo di poter mettere a disposizione l’energia sul territorio, in particolare per enti che come noi si dedicano a situazioni di fragilità, e naturalmente anche per le famiglie”.
La comunità salesiana gestisce un oratorio, un centro di formazione e una area educativa
La comunità salesiana Don Bosco a Roma è composta da 8 salesiani, ma ha numerosi amici che condividono la missione educativa. La struttura si articola su tre aree educative: un oratorio e centro giovanile che attrae ragazzi dal quartiere, un centro di formazione professionale con tre qualifiche, e un’area educativa dedicata a supportare i ragazzi e le famiglie che la vita ha già messo alla prova, affinché possano rimettersi in piedi e “riprendere il volo.”
La comunità energetica contribuirà a sostenere il centro Don Bosco nelle sue attività. “Sogniamo che chi entrerà a far parte della nostra Cer, almeno qualcuno, decida di devolvere per queste progettualità la somma risparmiata sulle bollette, contribuendo così alla nostra missione”.
