“I dati di gestione dei rifiuti urbani ci dicono che nel 2022 in Italia è stato raggiunto il 65,1% di raccolta differenziata, raggiungendo gli obiettivi di legge al 2012, con un incremento dell’1,1% rispetto al 2021. Criticità sono, invece, legate all’impiantistica, specie al Sud dove sono pochi sia gli impianti di trattamento dell’indifferenziato, sia quelli che valorizzano le materie prime seconde derivanti dalla differenziata dei rifiuti urbani, con conseguente un aumento dei costi di trattamento per i Comuni e, a cascata, per gli utenti del servizio. Per questo, Anci auspica che Governo, Regioni e Autorità di regolazione, si adoperino per incrementare quanto prima la dotazione impiantistica sul territorio in una logica programmatoria di sostenibilità ambientale ed economica.”
Così il delegato Anci a Energia e Rifiuti e sindaco di Lecce Carlo Salvemini, intervenendo all’evento “Le nuove sfide dei Comuni per l’economica circolare: Il XIII Rapporto banca dati 2023 Anci-Conai su raccolta differenziata e riciclo e il supporto dell’Accordo Quadro per i progetti Pnrr di sviluppo della raccolta differenziata”, svoltosi nei giorni scorsi a Roma presso la Sala Conferenze dell’Anci, dove sono stati presentati i dati del XIII Rapporto 2023 Anci-Conai che fornisce un quadro dettagliato dello stato delle raccolte differenziate nei Comuni Italiani analizzando i dati del riciclo degli imballaggi nell’anno 2022.
Presenti i rappresentanti di Comuni, Conai, Arera e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
“I numeri – ha sottolineato il presidente Conai Ignazio Capuano – si mantengono incoraggianti e le percentuali di riciclo degli imballaggi sono in aumento. Per questo, è fondamentale un impegno sinergico e pragmatico di tutti gli attori della filiera ricordando che la tutela ambientale deve essere l’unico obiettivo comune”.
Il XIII Rapporto 2023, conferma importanti differenze territoriali di performance della differenziata evidenziando una crescita dei valori della differenziata in alcune aree del Sud del Paese. In valore assoluto, in Italia a fronte di quasi 29 milioni di tonnellate di rifiuti urbani prodotti, 18,6 milioni sono raccolte in maniera differenziata, di queste circa 5,6 milioni sono imballaggi conferiti ai Consorzi di filiera afferenti al mondo Conai (Cial 15.600 t, Comieco 1,98 mln t, Corepla 1,3 mln t, Coreve 2,1 mln t, Ricrea 131.400 t, cui si aggiunge il nuovo flusso relativo al Consorzio Biorepack pari a 42.059 tonnellate).
